Porsche a rischio, le dichiarazioni preoccupano sul futuro dell’azienda. Ecco che cosa sta succedendo.
L’industria automobilistica tedesca, per decenni uno dei traini dell’economia europea, sta vivendo un momento di grande difficotà. Gli effetti della transizione elettrica, con alti costi, incertezza normativa e una domanda che fatica a decollare totalmente soprattutto su alcuni segmenti, e la grande concorrenza che arriva dalla Cina hanno messo a dura prova i bilanci delle aziende del continente, e anche la Germania sembra avere accusato il colpo. Anche i colossi hanno messo in guardia sulle difficoltà attuali.
Da BMW a Mercedes, sono molte le aziende che hanno fatto notare le sfide del mercato attuale, e il grande lavoro di attenta ottimizzazione delle risorse che le aziende si devono trovare a fare. Le difficoltà del gruppo Volkswagen sono state discusse a lugo sulle cronache. Nelle ultime ore, alcune dichiarazioni relative a Porsche hanno preoccupato i molti appassionati dell’azienda.
Porsche è uno dei brand più amati dagli automobilisti, un vero standard di eccellenza per il settore in molti ambiti. Nemmeno una delle aziende più rinomate del settore, però, è immune dalle molte sfide del mercato attuale.
Le dichiarazioni di Michael Leiters, boss di Porsche, hanno dipinto un quadro forse crudo ma realista: per sopravvivere l’azienda ha bisogno di un netto cambio di rotta e non può più procedere con la stessa metodologia utilizzata sino a qualche tempo da. Il futuro dell’azienda passa dal riuscire ad avere un maggiore guadagno dai propri modelli, e dal tagliare i costi legati all’azienda, snellendo quanto più possibile strutture e procedimenti.
Serve dunque un rapido cambiamento in questa direzione, con una ottimizzazione delle risorse. In questi primi 6 mesi di insediamento di Leiters, i primi risultati sono arrivati, con un utile in crescita del 34%, raggiungendo 1,35 miliardi di euro. Un dato che incoraggia per il futuro, ma che deve necessariamente essere migliorato.
“Porsche non può sopravvivere in modo indipendente nella sua forma attuale”, ha dichiarato Lesner, come si legge su auto.everyeye.it, lasciando intendere come il futuro dell’azienda e la sua stabilità sia ancora legata a doppio filo al sostegno del Gruppo Volkswagen, che come detto si trova in un momento di grande difficoltà. La situazione dell’industria europea continua dunque a destare una certa preoccupazione, e serve uno sforzo e un grande cambiamento collettivo per riuscire a cambiare le cose.
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