Ad auto spenta, in fase di parcheggio, quale marcia va inserita? La risposta più ovvia non è corretta, ecco da cosa dipende
Le auto attualmente in commercio e quelle prodotte sono sempre più moderne e tecnologiche. Tanti, tantissimi i sistemi di aiuto alla guida ma anche i sistemi di controllo che rendono queste vetture sempre più sicure, addirittura in grado di frenare da sole – a bassa velocità, però – e di evitare ostacoli in caso di necessità. Insomma, se non siamo ancora arrivati alla guida autonoma totale – si sta sperimentando, però – di certo di acqua sotto i ponti ne è passata rispetto ad un decennio fa.
Basti pensare come sono sempre più le auto con il freno a mano idraulico, oppure l’anti-arretramento in salita: riconoscono anche i segnali stradali ed i pedoni o ciclisti quando attraversano. Insomma, davvero auto tecnologicamente avanzate. Eppure c’è un cruccio, una sorta di falso mito che viene tramandato di padre in figlio da generazioni ormai. E non dipende dalla tecnologia sempre più avanzata delle auto in questione, peraltro con l’auto nemmeno in marcia, anzi.
Ci riferiamo a quando l’auto è spenta. La domanda atavica, a cui c’è sempre stata una sola risposta: quando l’auto è in salita, va innestata la prima marcia mentre quando è in discesa è bene innestare la retro. Di fatto la marcia contraria al senso naturale.
Ma è la mossa giusta? Solo a metà. Questo, infatti, varrebbe solo se l’auto fosse in moto ma al parcheggio la vettura è spenta. Quindi, cosa accade? Dipende dalla fasatura delle valvole. Ciò che infatti frena l’auto con la marcia inserita, esclusi gli attriti ovviamente, è la pressione dell’aria sul pistone quando va in compressione. Questa inizia nel modo normale se è inserita la marcia che farebbe girare il motore normalmente dopo la chiusura di entrambe le valvole.
Al contrario, con il motore che viene forzato a girare al contrario, il ritardo con cui chiude la valvola di scarico rispetto al pmi è l’unica cosa che conterà. La risposta l’avremmo se fossero diversi in modo significativo i due angoli. C’è anche chi, invece, sostiene come sia fondamentale considerare il rapporto della trasmissione che potrebbe anche non essere uguale per la prima e la retromarcia.
Una situazione che cambia radicalmente con le auto moderne che hanno il cambio automatico: basta mettere la leva sulla P di parcheggio ed il gioco è fatto.
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