Bisogna prestare attenzione. Svelato il motivo, finora ignoto, per cui se lavi così l’auto rischia una multa pesante.
Sei abituato a lavare l’auto in questa maniera? Sappi che in realtà non è consentito e in caso di arrivo sul posto delle forze dell’ordine il rischio è quello di ricevere una multa piuttosto salata. Non tutti, ma molti ci tengono ad avere l’automobile in ordine e bella pulita così da fare sempre bella figura, oltre che per una ragione meramente igienica, tuttavia in pochi sanno che questa esigenza può costare cara se messa in atto nei tempi e nei modi sbagliati.
Questo è un problema che vale soprattutto chi, per forza di cose, è costretto a parcheggiare in esterno e non dentro al proprio box. Il più delle volte si trova con la vettura sporca, tra fogliame, polvere ed escrementi di uccelli, ragion per cui è facile avvertire l’urgenza di dare una ripulita. La domanda a questo punto è come bisogna muoversi. Molti si recano direttamente all’autolavaggio, ma se si preferisce il fai da te il pericolo di commettere un errore madornale è dietro l’angolo.
Quante volte ci è capitato di vedere qualche vicino di casa utilizzare le zone in comune nel cortile del proprio condominio per lavare l’autovettura. A noi spesso e anche se non è il massimo della correttezza bisogna accettarlo se non esiste una regola che lo vieti. Ben diverso è il discorso relativo ad una strada pubblica. Qualunque spazio sia esterno e condiviso non può essere utilizzato per questo genere di lavori.
Solo in due frangenti è possibile effettuare il lavaggio, magari adoperando la canna dell’acqua, ovvero se si possiede un negozio e quindi si ha necessità di pulire la vetrina, oppure se si rivela necessaria la pulizia della facciata di un edificio, pensiamo ad esempio a quando vengono imbrattati i muri con vernice lavabile. La motivazione di questo pugno di ferro è legato ai prodotti detergenti adottati per il processo che, finendo in terra e potenzialmente nei tombini possono inquinare le acque.
Cosa si rischia quindi se colti il flagranza dalle autorità? Come detto la sanzione è elevata, si parla infatti di ben 450 euro, qualora poi venisse rilevato che il prodotto usato è nocivo per l’ambiente la cifra sale a 75mila euro, a cui sommare due anni di detenzione.
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