Arriva dall’India la rivale della Citroen C3 Aircross e fa gola a tutti. Ha sette posti e un prezzo da urlo.
Nata per le famiglie numerose ed effettuare lunghi viaggi, la diretta rivale della Citroen C3 Aircross arriva direttamente dall’India. Non si tratta di un modello nuovo di zecca, bensì di un restyling. Rilasciata per la prima volta nel 2012 e quindi rivista nel 2015, differisce dalle precedenti versioni soprattutto nell’estetica. Ad esempio alla mascherina sono state tolte le sette feritoie a favore di una trama a maglia con fregi cromati.
Questi ultimi elementi sono stati inoltre inseriti sopra i fari con luci diurne a LED. Restando all’illuminazione, hanno un’estetica più contemporanea i fanali ed è stata ammodernata anche l’area centrale del portellone impreziosita da una listello cromato. Lunga 4,59 metri non è certamente una citycar ed infatti può ospitare fino a sette passeggeri. Capace di garantire la massima comodità anche a chi si trova, gode di climatizzatore diffuso fino alla terza fila di sedili e soprattutto di un prezzo top.
Decisamente competitiva nel costo la Mahindra XUV500 può essere acquistata a 27.690 euro. Spinta da un propulsore turbodiesel quattro cilindri 2.2 omologato Euro6d-TEMP, riesce ad erogare fino a 140 cv per una velocità massima raggiungibile di 180 km/h. Disponibile a trazione anteriore o integrale, in quest’ultima declinazione con un plus che può variare tra i 2.180 e i 2.650 euro, è abbastanza assetata. Stando a quanto dichiarato dal costruttore consuma tra 11,2 km/l e i 10,7 km/l a seconda della variante.
Aprendo le portiere, oltre a degli spazi generosi troviamo uno schermo touch da 7 pollici con sistema multimediale minimal. Senza grossi fronzoli contiene solo il navigatore ed è compatibile con Android Auto, ma non con Apple CarPlay. Per connettere il telefono sono comunque presenti una presa USB e una a 12 volt. Chi non può spendere o desidera risparmiare può optare per l’allestimento W6, ma deve sapere che dovrà rinunciare a diversi optional anche importanti, come agli airbag laterali e la retrocamera.
A pesare maggiormente, però, è l’assenza dei sistemi di assistenza alla guida oggi più diffusi e ricercati, su tutti la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della corsia. All’opposto il veicolo asiatico si distingue per una garanzia quinquennale che va ben oltre i ventiquattro mesi normalmente forniti dagli altri costruttori in conformità alla legge.
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