Decisione drastica per il colosso delle auto: stanno per chiuderli, duro colpo per l’industria dei motori. Ecco che cosa sta succedendo.
Sono stati anni estremamente difficili per i bilanci delle case automobilistiche. Prima la pandemia ha costretto alla chiusura e ha gravemente colpito l’economia globale, poi i conflitti e le tensioni internazionali hanno complicato ulteriormente le cose. A questi problemi di carattere più generale comuni alle aziende di ogni settore, ci sono da aggiungere quelli che riguardano da vicino l’automotive.
I costi della transizione elettrica, a fronte di una domanda che fatica a decollare, hanno messo in seria difficoltà anche i più grandi colossi. L’avanzata dell’industria cinese e l’arrivo di modelli low cost dal paese del Dragone è stato poi un altro duro colpo per le aziende che sino a quel momento avevano dominato il mercato internazionale.
Sono molte le aziende che stanno attraversando un momento di grossa difficoltà, e che hanno pagato lo scotto della crisi del settore. Tra i marchi che non stanno vivendo un periodo semplice c’è anche Nissan. L’azienda giapponese è uno dei brand più amati dagli appassionati, per l’affidabilità dei modelli e la capacità di innovare. La transizione elettrica sta però portando più complicazioni del previsto, al quale si sono aggiunte anche diverse questioni interne che hanno influito sull’operato dell’azienda, e Nissan deve fare i conti con numeri al di sotto delle aspettative.
Sembrava che la fusione con Honda potesse aiutare in questo senso, ma le trattative si sono bruscamente interrotte. Nissan ha avviato un piano di rilancio che prevede una ottimizzazione delle risorse e dei costi. Questo comporta purtroppo dover fare i conti anche con difficili decisioni.
Nissan ha avviato il piano Re:Nissan, una attenta strategia che punta ad invertire la complicata tendenza degli ultimi mesi e a far tornare l’azienda alla redditività entro il 2026. Il piano comporta però un doloroso taglio alla produzione dell’azienda: 7 stabilimenti verranno chiusi entro il 2027, e con essi circa 20.000 posti di lavoro come riportato dal noto sito Motor1.com.
Nissan ha chiuso lo scorso anno con una perdita netta di circa 4 miliardi, e punta a rilanciarsi con una produzione più snella, con meno componenti, meno costi, e una migliore ottimizzazione delle risorse. Le difficoltà di un colosso come Nissan non sono certo una buona notizia per il settore automotive, la speranza è che la situazione possa presto rientrare.
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