Stellantis%2C+annuncio+tremendo+poco+fa%3A+devastante+quello+che+pu%C3%B2+succedere+in+Italia%2C+%C3%A8+allarme
derapateallaguidait
/articolo/stellantis-annuncio-tremendo-poco-fa-devastante-quello-che-puo-succedere-in-italia-e-allarme/4108/amp/
NEWS

Stellantis, annuncio tremendo poco fa: devastante quello che può succedere in Italia, è allarme

Pubblicato da
Giovanni Messi

Proseguono i guai per il gruppo Stellantis ed i suoi lavoratori. Adesso arriva una dichiarazione che preoccupa e non poco.

Per Stellantis sono periodi bui, con dei dati finanziari in netto calo rispetto allo scorso anno, in base a quelli che sono i resoconti sul primo semestre del 2024. La holding multinazionale olandese è in caduta libera ed alcuni marchi rischiano di essere ceduti, ed in tal senso, si era parlato tanto di un possibile passaggio della Maserati alla Ferrari, che poi è stato però smentito. L’idea di puntare sulle auto elettriche, per il momento, non sta affatto pagando, e l’interesse per i veicoli del gruppo sta calando a picco.

Anche l’Alfa Romeo, che nel corso degli ultimi anni aveva messo in mostra un passo in avanti enorme sul fronte delle vendite, è in deciso calo, con il SUV Tonale che non riscuote più il successo iniziale. La situazione di Stellantis in Italia è molto grave ed anche i lavoratori rischiano i loro posti di lavoro, e nel corso delle ultime ore, è scattato un vero e proprio allarme. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più sul momento no del colosso delle quattro ruote.

Stellantis, si temono licenziamenti di massa

Stellantis sta investendo sempre meno nel nostro paese, e la crisi di vendite, di certo, non va incontro agli interessi dei lavoratori. Si parla di migliaia di posti di lavoro a rischio nel nostro paese, come ha confermato, nel corso delle ultime ore, anche Ferdinando Uliano, vale a dire il segretario generale della Fim-Cisl, che ha fatto scattare un vero e proprio allarme.

Ferdinando Uliano in conferenza stampa (ANSA) – Derapateallaguida.it

Parlando ai microfoni di “La7“, Uliano ha affermato con preoccupazione: “Sia l’indotto che Stellantis esauriranno gli ammortizzatori sociali nel corso del 2025. Se non si interverrà in tempo ci saranno licenziamenti di massa, c’è un alto rischio per almeno 12.000 posti di lavoro. Essi sono a rischio negli stabilimenti e ce n’è un numero ancor più elevato in pericolo nelle fabbriche che si occupano della produzione dei vari componenti“.

Un vero e proprio allarme quello lanciato da Uliano, ma che purtroppo, non ci racconta nulla di nuovo. Ormai è chiaro che la strada intrapresa da Stellantis sia quella errata, con i marchi italiani che sono stati ridotti a veri e propria copia ed incolla di quelli francesi. Inoltre, la volontà di produrre tutto all’estero per risparmiare sta uccidendo le nostre industrie, ed a farne le spese sono i lavoratori.

Giovanni Messi

Giornalista pubblicista. Amante del motorsport e della scrittura, passioni che ho coniugato facendone il lavoro che amo. Non fermatevi mai davanti a nulla.

Recent Posts

Cena gratis se ti impegni a non bere: gioia per la nuova iniziativa che coniuga risparmio e sicurezza

Grande iniziativa per evitare di bere quando si guida, con la cena offerta che è…

6 minuti fa

Questa 500 va a 300 km/h: prezzo da vera supercar, fa paura anche da ferma

Questa è la FIAT 500 più incredibile che si sia mai vista, toccando un picco…

1 ora fa

Vietato lavare l’auto: sanzioni dai 100 ai 422 euro per chi finge di non saperlo

Lavare l'auto non è sempre consentito e si rischiano delle multe anche molto salate, fino…

2 ore fa

Non ha due ruote eppure è la moto del futuro: svolta dal Giappone, mai visto un mostro del genere

Occhio alla svolta che arriva dal Giappone: non ha due ruote, eppure è la moto…

3 ore fa

Benzina e elettrico non servono più, 700 km con un pieno per la nuova Hyundai: consumi mai visti con il nuovo carburante speciale

La nuova Hyundai straccia tutti: non ti servono né benzina ne elettrico, fai 700 Km…

4 ore fa

Addio a Apple e Android, esplode il caos: è successo tutto all’improvviso

Addio ad Apple e Android, è successo un vero caos: la decisione del colosso scatena…

5 ore fa