Continuano le tensioni tra il gruppo Stellantis ed il Governo italiano, ed ora arriva anche la minaccia cinese. Tutti i dettagli.
Il 2024 è un anno nero per il gruppo Stellantis, che nel primo semestre ha totalizzato perdite importanti e, soprattutto, un difficile momento sul fronte delle vendite e dei profitti. A tutto ciò si aggiunge anche il continuo gelo che intercorre con il Governo italiano, con la quale i rapporti sono peggiorati da tempo. L’esecutivo vuole a tutti i costi che si arrivi ad un milione di auto prodotte nei nostri confini annualmente, ma per il momento, è un target ben lontano.
Stellantis sta investendo sempre meno nei nostri siti produttivi, come confermato dal crollo dello storico stabilimento di Mirafiori, ed anche da altre realtà che sono in decadenza. A questo proposito, si starebbe inserendo nelle trattative con l’Italia un vero e proprio colosso cinese, che parrebbe interessato al nostro paese. Andiamo a dare un’occhiata a quelli che sono gli ultimi aggiornamenti, con la holding multinazionale olandese che ha ricevuto una sorta di ultimatum dall’esecutivo.
A tenere banco in queste ore nei rapporti tra il gruppo, che al suo interno ha marchi simbolo del nostro paese come FIAT, Alfa Romeo e Lancia, e il governo sono le operazioni che riguardano la Gigafactory di Termoli, dove sarebbe prevista la produzione dei componenti per le auto elettriche del futuro. In tal senso però la situazione sembra bloccata, e questo ha complicato ulteriormente le relazioni.
Il Governo ha dato una sorta di ultimatum a Stellantis per sbloccare la situazione, e la cinese DongFeng che potrebbe inserirsi nelle trattative, e che potrebbe diventare la nuova destinataria di ben 400 milioni di euro di fondi europei in caso in cui la situazione tra Strellantis e il governo italiano in merito al futuro dello storico stabilimento dovesse degenerare. In questo senso, la resa dei conti dovrebbe arrivare in tempi piuttosto brevi. Secondo quanto annunciato, il Ministero del Made in Italy e delle Imprese infatti ha convocato per il 17 di settembre alle ore 11 una riunione di aggiornamento, con tanto di presenza dei sindacati ed anche dei membri di Mercedes-Benz, Stellantis e Total Energies, tutti coinvolti nel progetto. Il destino di questo stabilimento passerà dall’incontro di cui vi stiamo parlando, e la speranza è che si giunga ad una soluzione positiva per il futuro dei lavoratori e dello stabilimento.
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