Avvertimento importante per gli italiani: a partire da questa data in avanti, sarà stop totale alla circolazione delle auto a diesel.
La tutela dell’ambiente e la sua sostenibilità sono divenuti un tema sempre più importante, sopratutto per ciò che concerne le regole che ruotano all’interno dell’universo della mobilità. Non soltanto per ciò che riguarda la progettazione delle vetture del domani, bensì anche la circolazione in sé e le regole che la gestiscono. Le misure antismog in questo senso tenderanno a inasprirsi e in realtà per i cittadini italiani è arrivato il momento di tenere a bada la novità che sta per arrivare.
Infatti, oltre a provvedimenti definiti strutturali, ovvero in vigore per l’intera durata dell’anno, ve ne sono degli altri che riguardano soltanto alcuni periodi e alcune categorie di veicoli. Alcune di queste misure saranno ufficiali da metà settembre, ovvero dal 16 settembre 2024, e potrebbero irrigidirsi ancor di più nei prossimi mesi, ogni volta che scatterà il “semaforo” circa le previsioni di superamento del limite giornaliero di Pm10.
Al verificarsi di tale condizione, partiranno altre limitazioni per il giorno successivo a quello del controllo, fissato di lunedì, mercoledì e venerdì, e resteranno attive fino al giorno di controllo che segue. Ciò lo vedremo per il momento a Torino e riguarderà il divieto di circolazione ad auto e furgoni con motore diesel Euro 3 e 4. La misura sarà in vigore per sette mesi, ovvero fino al 15 aprile del 2025.
A stabilire questo provvedimento antismog è stato il Ministero in accordo con le Regioni del bacino padano. Si precisa nel dettaglio che la circolazione di auto e furgoni con motore diesel omologazione uguale o inferiore a Euro 4 sarà vietata dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:00. I veicoli interessati sono in particolare quelli adibiti al trasporto persone di categoria M1, M2 e M3 e di quelli adibiti al trasporto merci di categoria N1, N2 e N3.
Nei giorni della settimana compresi i festivi e per le 24 ore totali sarà vietata la circolazione di moto e motorini con omologazione uguale o inferiore a Euro 1. In particolare si tratta dei ciclomotori e motocicli adibiti al trasporto di persone o merci di categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6 e L7. Lo stesso divieto è previsto per auto e furgoni alimentati a benzina e diesel con omologazione inferiore o uguale all’Euro 2, soprattutto se veicoli adibiti al trasporto di persone categoria M1, M2, M3 e al trasporto merci N1, N2, N3. Stesso discorso per vetture alimentate a Gpl e metano con omologazione inferiore o uguale a Euro 1.
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