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Terremoto prezzi auto in Europa: l’annuncio del Governo è salato, questa non ci voleva

Pubblicato da
Antonio Pinter

Brutte notizie per chi sogna una macchina nuova. I prezzi saliranno e non di poco: preparatevi al peggio

Un fantasma si aggira per l’Europa: quello dei prezzi in crescita. Se il mercato annaspava prima, adesso diventerà tutto ancora più duro e difficile. La ragione, come si dice, è geopolitica. Ma i suoi effetti arriveranno dritti nelle nostre tasche.

Trump ha deciso di alzare i dazi su acciaio e alluminio del 25%. Una bella botta per l’industria europea dell’auto. A Bruxelles non l’hanno presa bene. Ursula von der Leyen, la capa della Commissione Europea, ha detto con chiarezza che l’Europa non starà a guardare. Si prepara una risposta decisa.

La guerra commerciale e le sue conseguenze

I Paesi dell’UE non hanno perso tempo. L’allarme suona implacabile e i governi si sono subito riuniti. La Polonia ha organizzato un incontro urgente per decidere come reagire. Von der Leyen ha dichiarato: “Difenderemo i nostri interessi”. Costa, il presidente del Consiglio Europeo,le ha fatto immediatamente eco con una dichiarazione che proietta forza, ma forse denuncia il clima di paura: “Siamo uniti e affidabili”.

Ursula Von Der Leyen (ansa) derapateallaguida.it

Dall’altra parte della Manica, il governo inglese cerca di calmare le acque. L’idea è quella di anticipare tutti e parlare con Washington, proima che sia troppo tardi. Anche il Canada, minacciato per primo dai dazi, si prepara al peggio, promettendo una reazione forte.

Il problema potrebbe allargarsi. Trump non si ferma a acciaio e alluminio. Pensa di colpire anche auto, chip e medicine, causando un effetto a catena che potrebbe mettere in ginocchio l’industria europea.

Per le case automobilistiche si prospetta un incubo. I costi di produzione saliranno e i prezzi al pubblico seguiranno. Un bel problema per un settore già alle prese con l’elettrificazione e le nuove norme ambientali.

Šefčovič, il commissario UE al Commercio, non ci sta: “È una mossa ingiustificata”. E avverte: “Pagheranno anche i consumatori americani”. L’inflazione, già un problema, rischia di peggiorare.

Per le fabbriche di auto europee si prevedono tempi duri. Se i dazi colpissero anche le quattro ruote, sarebbe un colpo basso. Prezzi su, vendite giù in una spirale pericolosa e molto difficile da fermare in questo  momento già difficile.

Conosciamo ormai Trump e le sue tecniche negoziali: sparare altissimo in partenza per cercare di “vendere” meglio l’obiettivo vero. Vedremo se i dazi si materializzeranno davvero oppure se prevarrà il buon senso dopo un aspro braccio di ferro.

In questo scenario da incubo è facile capire chi potrebbe guadagnarci: i produttori asiatici, già col vento in poppa, che potrebbero conquistare nuove fette di mercato in Europa.

Una cosa è certa: il mercato dell’auto ha davanti mesi da otto volante: prezzi ballerini, promozioni per liquidare gli stock. Chi voleva comprare un’auto nuova farà bene a tenerela situazione sotto controllo quotidianamente o quasi. Potrebbe essere il momento giusto per fare l’affare della vita… o per rimandare l’acquisto a tempi migliori.

Antonio Pinter

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