Attenzione alla situazione complicata che si sta creando tra Tesla e l’Europa, con ciò che è accaduto che ha dell’assurdo.
La volontà di passare il prima possibile a una mobilità che possa essere quanto più attenta possibile alla questione ecologica fa capire come mai ci sia stato un grande miglioramento e sviluppo negli anni da parte di Tesla. Il colosso americano è diventato uno dei principali marchi al mondo, con le vendite che hanno toccato dei picchi considerati per molti come irrealizzabili per vetture elettriche.
Non è un caso che siano ancora tantissimi coloro che ritengono quello di Elon Musk un vero e proprio miracolo, soprattutto nell’ottica nella quale la maggior parte delle aziende storiche che hanno puntato in modo deciso su queste auto, non hanno ottenuto i risultati tanto sperati.
Il problema però è che al giorno d’oggi la Tesla deve affrontare anche una serie di problematiche esterne alle auto. Non si tratta solo delle pesanti critiche che hanno coinvolto il suo CEO Elon Musk, parte integrante del Governo di Donald Trump, ma anche una questione nata con l’Unione Europea, con la casa americana che dovrà così pagare dei pesanti dazi.
La situazione attuale in Europa è davvero molto complessa, considerando infatti come la questione legata alle auto elettriche è diventata di difficile soluzione. La Tesla è infatti un’azienda statunitense, ma allo stesso tempo ha modo di produrre diverse auto in territorio cinese, come per esempio le varie Model 3 che giungono da Shanghai.
Per questo motivo anche questi veicoli sono costretti a dover pagare i dazi sempre più pesanti che ha imposto l’Unione Europea alle case automobilistiche cinesi. Per quanto riguarda Tesla, il totale è comunque decisamente inferiore rispetto alla concorrenza, dato che si stanziano solo al 7,8%, ma anche questo valore è considerato sconsiderato da parte dell’azienda statunitense che ha deciso di fare ricorso.
Il 22 gennaio 2025 è stato depositato un esposto ufficiale nel quale sottolinea come non siano accettabili questi dazi non solo verso Tesla, ma anche verso le altre aziende. Tra queste vi è per esempio BMW, tutti i marchi del Gruppo Geely come Smart, Volvo o Polestar, senza dimenticare poi le cinesi MG e BYD. Ora sarà importante capire in quale direzione virerà questa decisione epocale, con i dazi sulle che sono prodotte in Cina che sono un durissimo colpo per diversi marchi storici che rischiano duri contraccolpi.
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