Tutti gli automobilisti devono stare molto attenti da adesso in poi: se trovano questo oggetto in auto si rischia davvero grosso.
Tutti coloro che si mettono al volante della propria auto sanno bene che devono rispettare pienamente le regole del Codice della Strada per garantire la propria sicurezza e quella degli altri viaggiatori e ovviamente anche per non incappare in sanzioni (che possono essere anche molto pesanti). Quello che però non tutti sanno è anche alcuni oggetti che tendiamo ad avere abitualmente all’interno dell’abitacolo della nostra vettura possono far correre grossi rischi se utilizzati in maniera sbagliata.
Tanto per fare un esempio molto spesso si nota un uso completamente errato del disco orario. Questo strumento resiste all’avanzare delle novità tecnologiche e risulta sempre molto utile nelle aree di sosta a tempo per indicare l’orario di arrivo e di parcheggio dell’auto.
Normalmente il disco orario è facilmente individuabile dal caratteristico colore blu e dalla ‘P’ che si trova proprio sotto l’orario di arrivo. In alcune zone, quindi, basta metterlo ben visibile sul parabrezza o sul cruscotto per comunicare il proprio orario di arrivo ed essere quindi in regola con il parcheggio.
Ma si può usare il disco orario solo nelle aree dove la sosta a tempo è gratuita o questo strumento va bene anche per le aree a pagamento delimitate dalle strisce blu? Ovviamente no: nel secondo caso bisogna infatti provvedere a pagare il ticket per parcheggiare regolarmente.
Ma non è tutto, perché negli ultimi tempi si è diffusa sempre di più una versione del disco orario completamente illegale. Si tratta di un modello automatico, ovvero dotato di un meccanismo che consente di spostare l’orario di arrivo in avanti a proprio piacimento: così facendo l’auto parcheggiata risulterà sempre in regola. Questi dispositivi, facilmente acquistabili sui più noti siti di e-commerce, sono totalmente illegali.
Coloro che sfruttano il disco orario automatico nelle aree a parcheggio gratuito vanno incontro a una violazione amministrativa, ovvero una multa da 42 a 173 euro. Le cose peggiorano se si usa questo congegno in un’area a pagamento: in questo caso, infatti, può partire la denuncia penale, con una multa ben più salata (da 309 a 1.549 euro) e la reclusione da 1 a 5 anni. Ecco perché non vale davvero la pena rischiare così tanto per non pagare pochi euro di parcheggio.
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