Duro colpo in casa Ford, con la situazione che si fa sempre più complicata, con la scelta che è davvero sconcertante.
Che le auto elettriche non siano nemmeno vagamente vicine alle vendite che erano messe in preventivo qualche anno fa è un discorso ormai chiaro a tutti. Le aziende sono state troppo ottimiste, oltre al fatto che le istituzioni, non sempre ben consce di come funzioni il mercato automobilistico, hanno di fatto obbligato a una produzione eccessivamente elettrica.
Da un lato è giusto guardare con attenzione alle innovazioni tecnologiche, ma dall’altro lato si deve anche fare in modo che il mercato riesca a essere sostenibile. Lo si vede con il caso della Ford, con questo marchio che ha puntato moltissimo sull’elettrico, peccato però che le vendite al momento siano un fiasco totale.
A Detroit non sono di certo mancati gli stop alla produzione, una scelta che rallenta dunque anche il lavoro dei metalmeccanici e mette in crisi il loro futuro. Ecco allora come la Ford abbia deciso di prendere in mano la situazione e dare vita a una delle scelte più disperate che si siano mai viste negli ultimi anni e ora sono tutti davvero preoccupati.
A quanto pare non c’è più nessun concessionario negli USA che è disposto a dare fiducia alla F-150 Lightning, con il colossale pick-up che purtroppo non riesce a ottenere i risultati sperati. La versione termica eppure piace moltissimo, ma nel momento in cui i clienti hanno modo di scegliere anche per la variante elettrica, nessuno sembra essere interessato a essa.
Ecco allora che la Ford a deciso che le concessionarie che accetteranno di vendere la F-150 Lightning nei propri saloni, avranno degli incentivi che variano tra i 1500 e i 22.500 Dollari, dunque tra i 1000 e i 20.700 Euro. Una scelta che dimostra come non ci sia mercato per questo colossale pick-up elettrico, con l’intento della casa statunitense che è quello di aumentare quanto più possibile la produzione.
La scelta dipende anche dal fatto che, per rendere quanto più appetibile ai clienti la Ford F-150 Lightning, il CEO Jim Farley aveva spiegato come sarebbe stata consegnata dopo soli 10 giorni dall’acquisto. Per fare in modo che ciò accada è però necessario che la produzione non si fermi e dunque le concessionarie devono aiutare quello che al momento non sembra essere stata una delle migliori operazioni di mercato.
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