Novità importanti per gli automobilisti che finalmente avranno modo di ricevere il giusto rimborso atteso da tempo.
Le innovazioni da un punto di vista tecnologico sono essenziali per poter fare in modo che l’industria a quattro ruote si perfezioni e si migliori via via sempre di più. Ecco dunque come mai non ci si debba sorprendere più di tanto se alle volte capitino dei problemi di vario genere e si debba ricorrere ai richiami.
Tutto questo è abbastanza nella norma, d’altra parte stiamo pur sempre parlando di eventi che possono succedere e soprattutto sono completamente rimborsati dall’azienda che produce quella determinata auto. Nessuno dunque ha di certo intenzione di sbagliare il progetto, perché questo comporta spese ingenti, in un periodo dove le vetture stanno vendendo molto di meno.
Uno dei casi più eclatanti è senza ombra di dubbio quello che è legato a Stellantis. Il Gruppo infatti si è ritrovato nella triste situazione che lo vede coinvolto con gli airbag Takata, con questi che hanno comportato grossi problemi alle Citroen C3 e DS3, vetture che ora necessitano di un sensibile cambiamento.
Da diversi anni vi è una class action portata avanti dai contribuenti contro quella che un tempo era PSA Italia, poi diventata Stellantis e allo stesso tempo anche contro la stessa Automobilies Citroen. Sono diverse le motivazioni che hanno fatto scattare la rivolta, partendo prima di tutto dal fatto che sia messa messa nelle mani dei clienti un’auto con degli airbag pericolosi.
La situazione poi è peggiorata a causa dello stop necessario che è stato richiesto ai clienti, in quanto non era possibile circolare con un’auto in quelle condizioni. I tempi di attesa per il richiamo erano elevatissimi, tanto è vero che c’è anche chi, preso dalla necessità di utilizzare il proprio mezzo, ha deciso di virare verso una soluzione privata.
Ora però è giunto il momento per questi Gruppi di risarcire gli utenti, perché è stato chiaro a tutti l’ingente danno che hanno subito molti cittadini. Si parla di un maxi risarcimento complessivo di ben 285 milioni di euro, con la sentenza che è di 30 euro per ogni giorno nel quale non si è potuta usare l’auto, oltre a 1500 euro per tutti gli utenti danneggiati. Sono in totale 179 mila le vetture coinvolte e per Stellantis è davvero una durissima mazzata.
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