Il futuro è già qui: grazie all’impegno costante delle sofisticate menti ingegneristiche spunta una nuova tecnologia per la mobilità.
Il concetto di sostenibilità ambientale è finalmente diventato centrale anche per quanto riguarda la mobilità. L’epoca di benzina e diesel sembra essere arrivata al capolinea in favore di tecnologie meno inquinanti e lo dimostrano gli investimenti delle aziende verso soluzioni a zero emissioni, oltre che le nuove norme approvate dai Governi.
Non senza sforzi, i vari colossi stanno procedendo verso la definitiva transizione elettrica, il sistema che attualmente sembra garantire maggiori vantaggi e minore impatto possibile. Ciò non vuol dire che la clientela non riscontri delle reticenze nei riguardi della tecnologia green.
Ad esempio, motivo di dibattito e dubbio è il costo della vettura elettrica, così come la durata dell’autonomia della batteria nonché i prezzi della ricarica e i problemi, in alcune zone, nella distribuzione di colonnine sul territorio. È anche per questo che si lavora senza sosta a tecnologie del domani, che siano un’opzione ancora più vantaggiosa anche rispetto all’elettrico. L’ultima novità in questo senso giunge dall’Olanda.
Una delle proposte più allettanti alternative al motore tradizionale e alle batterie elettriche è la tecnologia ad idrogeno. Già alcune aziende automobilistiche stanno lavorando a modelli così alimentati, sebbene i costi per produrre vetture di questo tipo secondo questa soluzione sarebbero ad oggi troppo elevati. Alcuni ricercatori dell’Università di Delft, in Olanda, sono tra coloro che si stanno impegnando per perfezionare tale soluzione e contenere i prezzi della stessa. Pare, infatti, che sia già stata testata con ottimi risultati una vettura capace di percorrere 2.000 km con appena 950 g di idrogeno, ovvero meno di un litro.
Con un pieno si arriverebbe senza problemi da Lecce a Milano, incluso il ritorno. Il veicolo è stato denominato Eco-Runner XIII ed esteticamente è stato realizzato affinché suggerisca dettagli futuristici. Ogni dettaglio è al minimo e la carrozzeria super essenziale, avendo cura soltanto della sicurezza in ottica aerodinamica. L’auto risulta così anche molto leggera e maneggevole oltre che sostenibile. L’idrogeno a contatto con l’ossigeno genera una reazione non distante dai combustibili già noti ma evitando emissioni dannose. Sarebbe così la soluzione ideale, alla quale si lavora soprattutto per i costi. Da qui in avanti si spera in una svolta definitiva.
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