Gli ultimi risvolti in casa Pirelli preoccupano: è ufficiale l’addio, il progetto è andato totalmente in fumo
Le eccellenze all’interno dell’industria dei motori italiana non sono solo le tante case automobilistiche che negli anni hanno dato lustro al nostro paese (da Ferrari a Lamborghini, e poi ancora FIAT, Lancia, Alfa Romeo) ma sono presenti in ogni ambito dell’automotive.
Per quanto riguarda gli pneumatici, per esempio, Pirelli è uno dei leader a livello mondiale, e sono tantissime le aziende che si sono rivolte alla casa milanese per la propria fornitura. Per questo tutte le vicende che riguardano la proprietà e gli investimenti sull’azienda sono seguiti con grande attenzione dagli appassionati.
In questo senso, non è stata accolta positivamente la notizia arrivata nelle ultime ore, che non solo vede Pirelli diventare meno “italiana”, ma elimina un’importante possibilità di crescita per l’industria del nostro paese.
Brembo, azienda italiana leader nello sviluppo e produzione di impianti frenanti, ha infatti deciso di dire addio a Pirelli azzerando la sua partecipazione nel capitale, cedendo il 5,6% per una cifra di circa 283 milioni. A Borsa chiusa è stato dato incarico di vendere i 55,8 milioni di azioni Pirelli con procedura accelerata rivolta a investitori istituzionali. La cessione delle quote è avvenuta a 5,07 euro, facendo registrare un sconto del 5,1% sul prezzo di chiusura di martedì.
Come si legge sul Corriere della Sera, si chiude così un capitolo lungo quattro anni, ma soprattutto frana l’idea di poter dare lustro all’eccellenza del nostro paese con un “polo italiano” della componentistica. Da tempo infatti si discuteva di una possibile unione tra il colosso degli pneumatici e quello degli impianti frenanti, un’ipotesi suggestiva al quale è stata però ufficialmente messa la parola fine.
Per Pirelli, questo significa un futuro sempre meno italiano. Il destino dell’azienda è incerto, almeno dal punto di vista azionario. In molti si chiedono quali siano le decisioni a lungo termine della cinese Sinochem, che negli ultimi tempi sembra guardare con attenzione all’Arabia Saudita. Non resta che aspettare e vedere quale saranno le conseguenze dell’uscita di Brembo dall’universo Pirelli, e se in vista per l’azienda italiana ci sono possibili nuovi ribaltoni dal punto di vista degli investitori.
Quel che è certo è che questa situazione di incertezza ha fatto storcere il naso a diversi appassionati, che vedono le eccellenze italiane sempre più lontane dal nostro paese e il futuro dell’automotive italiano sempre più in bilico.
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