L’Alfa Romeo Junior ha diviso le folle per il proprio design, ed ora andremo a scoprire i suoi segreti. Ecco i punti di forza.
Il 2024 è un anno fondamentale per il futuro del brand Alfa Romeo, dal momento che è stato svelato un modello di cui si parlerà a lungo, ed i cui risultati sul mercato indirizzeranno le scelte future. Stiamo parlando del nuovo SUV Junior, presentato lo scorso 10 di aprile, e che rappresenta la prima auto della casa di Arese con il powertrain full electric. Una scelta ormai obbligata dalle logiche di mercato, ma che può generare grossi dividendi nel lungo periodo.
La vettura ha fatto discutere per motivi di design, ma anche per il luogo nel quale viene prodotta. Infatti, l’Alfa Romeo Junior nasce nello stabilimento di Tychy, in Polonia, e non ha dunque niente a che fare con l’Italia in merito al luogo in cui la si costruisce. Per questo, è l’Alfa è stata costretta a cambiare nome da Milano in Junior, in modo da accontentare le richieste del Governo, scatenando polemiche e tensioni. Nelle prossime righe, andremo a conoscere alcuni segreti sul suo design, tramite le parole di uno di coloro che ha lavorato alla sua costruzione.
L’Alfa Romeo Junior ad emissioni zero è un SUV di Segmento B, dotata di un motore elettrico da 156 cavalli, con 400 km di autonomia massima. Ricordiamo che è inoltre disponibile anche la versione ibrida a benzina, che ovviamente, ha un costo d’acquisto ben più basso. Ai microfoni di “Formulapassion.it“, ha detto la sua Giovanni Ribotta, Product Design Manager del Biscione, e che si è occupato, in particolar modo, della Junior.
Ecco le sue parole: “Alfa Romeo Junior rappresenta la declinazione del nostro DNA, nel segmento delle auto compatte sportive. Il frontale ha uno sguardo che è molto accattivante, abbiamo voluto sottolinearlo con questa linea che sottende tutta la parte anteriore. Lo scudetto è il nostro biglietto da visita, ed abbiamo deciso di realizzarlo in un nuovo disegno. Andava cambiato qualcosa su un’auto che è di transizione tra termico ed elettrico“.
In seguito, Ribotta ha fatto capire che il cambiamento del design è soltanto all’inizio, e che andrà a svilupparsi anche sulle prossime vetture, a cominciare da Stelvio e Giulia che arriveranno nel prossimo biennio. Lo stile delle vetture della casa di Arese, a questo punto, sta per essere rivoluzionato, adattandosi ai tempi che corrono.
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