Gli automobilisti hanno la possibilità di richiedere un altro bonus dopo gli incentivi statali. E’ possibile farlo fino a fine anno
Proseguono le iniziative con bonus, incentivi e promozioni dedicate agli automobilisti nel 2024. Il governo e le case produttrici puntano ad aiutare i potenziali clienti, incentivando gli acquisti di automobili termiche, ibride ed elettriche.
Il 3 giugno sono partiti gli attesissimi incentivi statali, grazie ai quali gli italiani possono ottenere un notevole risparmio economico nell’acquisto di una nuova auto. Un’iniziativa che ha avuto un seguito notevolissimo, se si pensa che le risorse sono già, di fatto, esaurito. Addirittura i fondi per le auto elettriche sono terminati in un solo giorno, proprio nella giornata inaugurale del 3 giugno.
Se gli incentivi sono terminati, c’è la possibilità di richiedere un altro bonus inerente al settore automobilistico. Si tratta di un ulteriore aiuto economico riservato a chi possiede un’auto elettrica.
Ci riferiamo al bonus colonnine elettriche che prevede l’installazione di strutture adibite alla ricarica dei veicoli elettrici. L’aiuto economico prevede un rimborso sull’acquisto del dispositivo e delle opere di messa a dimora. Il budget complessivo messo a disposizione dal governo è di 20 milioni di euro, una cifra più bassa rispetto ai 40 milioni di euro che erano invece stati stanziati sia nel 2022 sia nel 2023.
Il bonus colonnine elettriche si rivolge ai privati e ai condomini che possono ottenere fino all’80% di rimborso sull’acquisto e sull’installazione di sistemi di ricarica per le auto elettriche, a patto che questi abbiano una potenza inferiore ai 22 kW.
Per le persone fisiche, l’entità massima del rimborso è fissata a 1500 euro. Per un condominio, invece, viene innalzato fino a 8000 euro. Bisogna inoltre ricordare che il bonus potrà essere richiesto per tutti i lavori effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, documentati con spese tracciabili.
Il contributo andrà a coprire le spese per l’installazione delle colonnine, degli impianti elettrici, delle opere edili necessarie e dei dispositivi per il monitoraggio. E non solo: gli utenti potranno anche inserire le spese inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla sicurezza e ai collaudi. Il rimborso non contempla spese per imposte, tasse, costi relativi ad autorizzazione edilizie e di tutti i beni e servizi diversi da quelli ammissibili.
Tutti coloro che vogliano presentare la domanda per il bonus colonnine 2024, devono consultare la nuova Area Personale di Invitalia che, insieme al Mimit, si occupa della gestione e dell’erogazione del contributo.
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