Un colpo di scena fa sperare gli automobilisti multati da Autovelox: la Cassazione rimescola le carte sul tavolo delle contravvenzioni stradali.
C’è aria di novità sulle strade italiane, e questa volta potrebbe far piacere a molti guidatori. Una sentenza della Corte di Cassazione ha messo in dubbio la validità di tante multe da autovelox, facendo tremare le amministrazioni comunali. Questa decisione potrebbe avere un effetto domino in tutta Italia, Firenze compresa, dove le multe sono sempre state un argomento caldo.
Tutto è partito da un caso banale: un signore di Treviso beccato a correre un po’ troppo su una strada regionale. Niente di che, solo 7 km/h oltre il limite. Ma da questa multa apparentemente insignificante è nato un caso che sta facendo discutere tutta Italia. Il motivo? L’autovelox che l’ha pizzicato era autorizzato, ma non omologato.
Sembra una differenza da poco, ma non lo è affatto. Questa distinzione tra autorizzazione e omologazione si è rivelata il punto debole di molti autovelox in Italia. A Firenze la musica non cambia: il Comune ha ammesso che i loro dispositivi sono nella stessa situazione. Il problema nasce da una legge del ’92 che non è mai stata completata fino in fondo.
Il Comune di Firenze, come tanti altri, si è fidato delle indicazioni del Ministero, che diceva che autorizzazione e omologazione erano più o meno la stessa cosa. Ma ora la Cassazione ha detto “non proprio”, e questo potrebbe scatenare un putiferio di ricorsi.
Le reazioni non si sono fatte attendere. C’è chi, come l’associazione Azione Ncc, dice che è una presa in giro, sottolineando che con la sicurezza stradale non si scherza. Dall’altra parte, partiti come Forza Italia e Italia Viva, che da tempo criticano quello che chiamano “multificio”, ora si sentono dare ragione.
Firenze, che si dice sia la città italiana dove fioccano più multe da autovelox, potrebbe trovarsi nei guai. Nel 2023 hanno fatto qualcosa come 477.000 multe per eccesso di velocità. Solo in via Marco Polo ne hanno fatte più di 150.000!
E i soldi? Beh, il Comune contava di incassare 114 milioni di euro dalle multe nel 2024. Ora questi soldi potrebbero andare in fumo. Per ora, il Comune di Firenze fa spallucce e dice che la sentenza della Cassazione vale solo per quel caso specifico. Ma c’è nell’aria la sensazione che molti automobilisti multati potrebbero farsi venire strane idee e correre dal giudice di pace.
Insomma, questa storia degli autovelox “fuorilegge” è un bel pasticcio. Da una parte c’è la sicurezza stradale, dall’altra i diritti dei cittadini, e in mezzo i Comuni che devono far quadrare i conti. È come se tutti stessero giocando a scacchi, ma qualcuno avesse cambiato le regole a metà partita. Come andrà a finire? Si accettano scommesse.
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