Bridgestone F1: mescole diverse in gara, gomme colorate approvate al fotofinish

La regola dell’obbligo di utilizzare due mescole diverse di pneumatici durante il GP è stata approvata dalla FIA già da un po’

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    Bridgestone F1: mescole diverse in gara, gomme colorate approvate al fotofinish

    Prima sì, poi no, e poi ancora sì.

    La regola dell’obbligo di utilizzare le due mescole diverse di pneumatici durante il GP è stata approvata dalla FIA già da un po’. Ma per accontentare la Bridgestone che, come già avviene in Champ Car, voleve colorare una delle due mescole per renderla visibile in modo immediato agli spettatori, c’è voluto la settimana prima che iniziasse il mondiale.

    A differenza di quanto avviene in Champ Car, però, la gomma più morbida non sarà segnata di rosso ma probabilmente di bianco. Secondo quanto anticipato da un portavoce della casa nipponica, infatti, la procedura al vaglio della Bridgestone consentirà di marcare con una striscia bianca la spalla dello pneumatico in modo molto rapido e semplice rispetto alla Serie americana e, per di più, direttamente sul circuito di gara.

    Visto che i tempi sono molto ristretti, questa pare la soluzione più efficace.

    Risolto quindi il problema della “riconoscibilità”, resta il problema del regolamento in quanto tale. Non convince. Non convince proprio nessuno. Anche qualche pilota, come Kimi Raikkonen ha recentemente evidenziato qualche perplessità al riguardo:“Pensate a Monaco. Lì potrebbe essere terribile correre perche’ molto probabilmente la mescola piu’ dura non avra’ affatto grip.”

    E la stessa situazione potrebbe presentarsi in altri circuiti “estremi” per le gomme. Certo. Lo spettacolo non ne risentirà, anzi.

    Ma ci viene il dubbio che – aumentando le incognite legate alla casualità – ci si trovi di fronte all’ennesima bestemmia dal punto di vista tecnico. Un altro passo, insomma, in avanti… ma nella direzione sbagliata.