Bridgestone – Michelin. Chi vince?

Continua il duello motomondiale tra le due case prosuttrici degli penumatici, Michelin e Bridgestone

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    Bridgestone – Michelin. Chi vince?

    Annoso problema.

    La MotoGP, alla fine, è sempre lì, a discutere delle stesse cose.

    E’ da considerare che il “problema-pneumatici” del resto sia sufficientemente importante da mobilitare somme ingenti e grandi vittorie o pesanti sconfitte, e le ultime due stagioni sono state degne insegnanti di questa dura lezione.

    Problema-Pneumatici, dunque, lo stesso che ha convinto Valentino a passare dalla parte della concorrenza in campo gomme&Co, che ha glorificato Stoner e la sua Ducati GP7 che calzava meglio di ogni altra le scarpette Bridgestone.

    Dopo le quattro gare di MotoGP disputate fino ad ora, le due case produttrici di pneumatici sono ferme su un sostanziale pareggio a quota 2 – 2.

    Alla vittoria di Casey Stoner nella gara in notturna, sono seguiti due trionfi di piloti Michelin (Pedrosa e Lorenzo), anche se l’ultima gara è stata conquistata da “colui che fece il gran rifiuto degli pneumatici francesi” ossia Valentino Rossi.

    Vorrei fare le mie congratulazioni al team Fiat Yamaha e a Valentino Rossi per la loro prima vittoria con le nostre gomme, solo dopo quattro settimane di lavoro con Bridgestone” ha dichiarato Osamu Inoue San, nei panni di Vice presidente della Bridgestone. Il big boss giappone ha inoltre aggiunto: “Anche la Ducati ha fatto una bella prestazione nel weekend, portando Casey Stoner sul podio. Oggi il tempo era davvero imprevedibile, il che non ha reso il lavoro facile per nessuno, per cui è stato fatto un buon lavoro e ringrazio tutte le squadre, le case e i piloti con cui lavoriamo per il loro continuo supporto a Bridgestone

    E così, dopo i complimenti del Boss dell’ Ingegneria Yamaha, Furusawa, di cui avevamo già parlato qui, arrivano anche gli elogi da parte del Direttore dello Sviluppo Gomme Bridgestone, tal Hiroshide Yamashima, che ha dichiarato: “Sono soddisfatto per la performance delle nostre gomme qui a Shangai questo weekend. Dalle sessioni di prova avevamo visto che le nostre ultime gomme slick, sia medie che dure, lavoravano bene e ci hanno permesso di ritrovare nuova competitività dopo due weekend difficile a Jerez ed Estoril. È stata una grande e combattuta vittoria di Valentino e della Yamaha. Anche la Ducati, ha avuto un grande weekend con tre piloti nei primi otto e Casey sul podio. La scelta degli pneumatici non è stata così semplice dopo la pioggia del mattino che ha lasciato il tracciato più freddo rispetto a tutto il weekend, ma i risultati mostrano performance stupefacenti da parte di molti piloti Bridgestone anche con il cambiamento delle condizioni. I nostri ingegneri e costruttori hanno dovuti preparare più gomme del solito a causa del cambiamento atmosferico e hanno fatto un lavoro eccellente per far fronte a tutte le eventualità all’inizio della gara”.

    E fin qui, la parte Bridgestone.

    Per la par condicio, ecco trovata una buona replica di Bibendum, mascotte della Michelin.

    La parola tocca a Janh-Philippe Weber, in veste di Direttore delle competizioni motociclistiche di Michelin, che ha così sentenziato: “Ovviamente eravamo più preoccupati riguardo al tempo, perché sembrava che potesse piovere ancora durante la gara. Fortunatamente è rimasto asciutto, a parte qualche goccia di pioggia, ma le temperature erano molto più fredde rispetto al giorno prima. La temperatura dell’asfalto era di 25 gradi, mentre ieri di 48. Dani ha scelto le stesse gomme di ieri, e questo è stato un buon test per le nostre coperture. E’ stato molto veloce fin dall’inizio, che ha confermato le performance dei nostri pneumatici del warm-up, e poi è stato in grado di lottare a lungo per la vittoria, il che prova che le nostre gomme hanno un eccellente raggio operativo, considerando che l’asfalto era di 23 gradi più freddo. A Shanghai, Dani ha fatto una gran gara, ed è stato in grado di lottare duramente a lungo. Anche Jorge è stato fantastico, correndo così nonostante la sua ferita e nonostante non avesse compiuto molti giri in prova. Anche lui ha scelto le stesse gomme di ieri. Nicky ha fatto un buon lavoro, e così anche Colin. Andrea ha deciso di usare una gomma più morbida, per cui i suoi tempi sul giro verso la fine si sono alzati di più rispetto a quelli degli altri piloti“.

    Come sempre, le parole contano poco.

    Sarà la pista a decretare il vero vincitore di questa stagione di MotoGP.