Stellantis, nuove tensioni con il governo: polemica sui soldi pubblici, interviene il ministro.
I rapporti tra il governo italiano e Stellantis continuano ad essere piuttosto tesi. La decisione del gruppo di investire sempre di più all’estero e spostare fuori dall’Italia alcune attività non è stata troppo apprezzata dalle istituzioni del nostro paese. Il futuro degli stabilimenti italiani e dei lavoratori è stato a lungo al centro di dibattito, con non poche preoccupazioni da parte di governo e sindacati sul futuro dell’industria automobilistica dello Stivale. Stellantis, dal canto suo, ha più volte confermato di puntare molto sull’Italia anche per il futuro e chiesto maggiore sostegno da parte del governo.
La situazione – dopo aver toccato il culmine con le polemiche sull’utilizzo del Tricolore sulle auto prodotte all’estero e con la questione Alfa Romeo Milano (poi costretta a cambiare nome in Junior dopo le lamentele del governo italiano sull’utilizzo del nome del capoluogo lombardo su un modello prodotto in Polonia) – in queste ore si è riaccesa dopo le parole del ministro delle imprese e del Made in Italy Urso che chiedeva risposte al gruppo sul futuro del progetto della gigafactory di Termoli e più in generale degli stabilimenti italiani. La minaccia, neanche troppo velata, è stata quella di dirottare altrove i fondi del pnrr in caso di mancate risposte.
Anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ospite al Salone dell’Auto di Torino, è tornato a “pizzicare” Stellantis. Incalzato sul futuro del gruppo il leader della Lega ha risposto “Dovreste chiederlo a loro, dicano come sono stati utilizzati i miliardi di finanziamenti pubblici” ha detto.
Salvini si è poi detto preoccupato per i ritardi nello storico stabilimento di Mirafiori che in queste ore ha allarmato sindacati e lavoratori: “Il rallentamento preoccupa gli operai e anche me” ha detto.
La risposta di Stellantis non si è fatta attendere. Il gruppo ha invitato Salvini ad andare in prima persona negli stabilimenti italiani per vedere il lavoro del gruppo. La holding ha ribadito il suo impegno in questo periodo di transizione nel portare l’industria italiana ad essere sostenibile e moderna. La visita del ministro al Salone dell’auto è stata comunque accolta con positività da Stellantis. “Lo ringraziamo per essere venuto, abbiamo esposto 11 automobili ed è stata l’occasione per incontrare alcuni membri del gruppo e fare una foto con le nostre vetture”.
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