Si guarda con sempre maggiore interesse a quelli che saranno i carburanti del futuro, con gli scarti che ora sono molto richiesti.
Il mondo sta cambiando alla velocità della luce e ormai è chiaro a tutti come si stia cercando di poter dare vita a dei carburanti che possano essere sempre più ecosostenibili. Il fatto di voler abbattere le emissioni di CO2 è indubbiamente un obiettivo nobile e che dimostra come le grandi aziende stiano guardando sempre di più in un’altra ottica.
Le istituzioni però molto spesso sembrano essere un limite allo sviluppo, tanto è vero che non mancano di certo le richieste che imporrebbero solo l’elettrico. Una scelta che però lascia enormi perplessità, considerando infatti come questo andrebbe a limitare tanti anni di studi e di sviluppi.
Lo si vede anche dal fatto di come con i carburanti sia anche possibile ridare vita a dei mezzi scarto, con il futuro che guarda molto anche in quest’ottica. Uno studio che ha portato avanti ACI dimostra come sia possibile non solo progettare dei nuovi carburanti che siano al passo con i tempi per le auto del futuro, ma allo stesso tempo risultano essere anche l’ideale per quelle vetture che in passato hanno fatto la storia.
L’ACI ha di recente presentato un nuovo interessante studio che prende il nome di ASI Net Zero Classic, con questi che è stato realizzato assieme all’Università degli Studi di Trieste e di Firenze, dal Politecnico di Milano, dall’InnovHub e da iconiche testate del settore come Quattrorute e Ruoteclassiche.
L’intento dello studio era quello di portare a galla una situazione del tutto innovativa, ovvero quella che permetterà di ridare vita a delle auto storiche, con il semplice utilizzo di biocarburanti ecologici. Un cambiamento epocale, in quanto darebbe la possibilità ad alcune delle vetture più apprezzate nella storia di diventare anche delle soluzioni attente all’ambiente.
Il fatto che i biocarburanti siano ormai sempre più adatti anche a quelli che sono i motori storici è una chiara e netta testimonianza di come si siano compiuti dei sensibili passi in avanti nel settore. Tra i carburanti che sono presi in considerazione per questo progetto estremamente ambizioso vi è stato il Sustain Classic Super 80, con questi che è composto dall’80% di biocarburante e dal 20% di benzina fossile, garantendo un abbattimento del monossido di carbonio del 31%. Novità straordinarie che faranno felici anche gli amanti delle vetture d’epoca.
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