Strano ma vero: chi compra una Dacia oggi non cerca più l’auto più economica sul mercato, e sta cambiando il volto del marchio
Qualcosa sta cambiando nel profilo di Dacia. E non è tanto una scelta aziendale, ma dei clienti, che non si accontentano più di una Dacia che costa meno. Anzi la vogliono pluriaccessoriata, piena di dettagli di lusso, anche al costo di pagarla un po’ di più.
Prendiamo ad esempio la Sandero, che ha conquistato il primo posto tra le auto più vendute in Europa nel 2024. Un traguardo impensabile fino a pochi anni fa per un marchio nato per offrire vetture a basso costo. Il CEO di Dacia, Denis Le Vot, ha raccontato ad AutoWeek come sta cambiando il profilo dei clienti del brand rumeno.
Chi sceglie Dacia nel 2025
I prezzi delle Dacia sono saliti negli ultimi anni. Le Vot non se ne preoccupa troppo, l’importante è che restino “significativamente più economiche delle altre“. La ricetta per mantenere i costi bassi è semplice: togliere tutto ciò che non serve davvero. La Jogger, ad esempio, può ospitare fino a sette persone pesando solo 1.250 kg. Niente optional complicati, niente sistemi che richiedono centraline extra o cablaggi aggiuntivi.
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Il cliente tipo è cambiato parecchio. La metà degli acquirenti arriva da altri marchi. L’80% sceglie subito la versione più costosa, soprattutto quando si parla della Duster. Una tendenza che ha sorpreso persino i vertici dell’azienda.
Le auto costano sempre di più, dappertutto. Questa inflazione spinge verso Dacia persone che prima guardavano altrove. “Abbiamo un doppio afflusso”, spiega Le Vot, “sia dal basso del mercato che da quello più alto”. Gente che cerca un’auto nuova senza spendere troppo, ma anche chi potrebbe permettersi di più e sceglie comunque Dacia.
La Bigster è l’ultima scommessa del marchio. Il segmento C-SUV vale 2,5 milioni di auto all’anno in Europa. I prezzi medi superano i 35.000 euro, cinque anni fa erano sotto i 30.000. Dacia ha pensato di prendere un’auto del segmento B, ingrandirla fino al segmento C e aggiungere qualche comfort. Portellone elettrico, clima bizona, tettuccio apribile. Niente di straordinario, quanto basta per attirare clienti che cercano l’essenziale a prezzi ragionevoli.
Gli ibridi piacciono ai clienti Dacia, che è rimasta testardamente a produrli. All’inizio c’era diffidenza, ora il 30% degli acquirenti della Duster sceglie la versione full hybrid da 140 CV. La tecnologia arriva da Renault, i prezzi restano da Dacia: una combinazione che funziona.
La trasformazione di Dacia somiglia a quella di un negozio di quartiere diventato alla moda senza cambiare la sostanza. I prodotti sono sempre quelli, i prezzi sono saliti un po’, restano competitivi. I clienti non sono più solo quelli con pochi soldi.