Dalla Ferrari alla Cadillac, ora è ufficiale

Una firma che sa di passaggio di testimone: dal rosso vivo di Maranello all’eleganza americana, un pilota che porta con sé esperienza, mercato e ambizione. La notizia scuote il paddock e apre una finestra sul 2026, dove tutto cambia e qualcuno ha già deciso come farsi trovare pronto.

Ferrari F1
Novità Ferrari in F1 (Ansa Foto) – derapate.allaguida.it

Il futuro della Formula 1

C’è un momento in cui le voci smettono di essere rumore di fondo e diventano traiettoria. La Formula 1 vive di questi scarti di realtà, soprattutto quando si avvicina un nuovo ciclo tecnico. Il 2026 riscriverà equilibri: più componente elettrica, carburanti sostenibili, aerodinamica rivista. È il terreno ideale per chi vuole entrare e per chi cerca un diverso punto d’appoggio.

Il debutto di Zhou Guanyu

Nella memoria recente di molti c’è il debutto di Zhou Guanyu nel 2022. Il salto dalla F2 alla massima serie, il lavoro accanto a Valtteri Bottas in Sauber, l’incidente a Silverstone e la dimostrazione concreta del valore dell’halo. Da allora, una crescita solida: chilometri, sviluppo al simulatore, gestione gara pulita. Il profilo giusto per un ruolo chiave nell’era che viene.

La Cadillac e il futuro

Perché è qui che la storia accelera. La Cadillac ha ufficializzato Zhou come pilota di riserva per la stagione 2026. Una mossa che unisce esigenze sportive e visione strategica. Il team, al centro del progetto dell’eventuale 11ª scuderia in griglia, costruisce un reparto corse che guarda al lungo periodo e mette in panchina un giocatore pronto a entrare. In parallelo, il club delle riserve si allarga: oltre a Zhou, c’è Colton Herta. Su un suo impegno in Formula 2 nel breve termine non ci sono riscontri indipendenti: il dettaglio resta da confermare.

Il valore di Zhou

Zhou lo dice con semplicità: “Entrare nel team Cadillac Formula 1 è come ritrovare la mia famiglia… so di poter dare valore in pista e fuori”. Il Team Principal Graeme Lowdon alza l’asticella: “Zhou è perfetto per questo ruolo”. Parole che pesano quando si lavora su un programma che va oltre il presente.

Il progetto motori

Capitolo motori. Il progetto prevede l’impiego di power unit Ferrari nelle prime tre stagioni. Una soluzione ponte, sensata sul piano tecnico e temporale. Va detto però che calendari, contratti e approvazioni restano materia in evoluzione nel contesto F1: finché non ci sono comunicazioni ufficiali definitive, alcuni tasselli possono cambiare forma. È la natura del gioco.

Line-up, ruoli, prospettiva

La struttura, secondo quanto comunicato, mette Sergio Perez e Valtteri Bottas davanti, con Zhou Guanyu e Colton Herta come riserve. La funzione della “terza guida” nel 2026 sarà centrale: sessioni al simulatore estese, turni di FP1 mirati, test Pirelli e supporto continuo agli aggiornamenti. Esempio concreto: nel cambio regolamentare 2022, le squadre che hanno accorciato i tempi di correlazione galleria-simulatore hanno guadagnato mesi di sviluppo in pista. È lì che un profilo come Zhou fa la differenza.

Il fascino dei contrasti

C’è anche un sottotesto umano. Zhou ha già incrociato Bottas, conosce il suo linguaggio tecnico, porta un equilibrio che serve quando si costruisce da zero. E poi c’è il fascino dei contrasti: Ferrari nella filiera tecnica, Cadillac come bandiera, un pilota cinese al centro. È un ponte tra mondi. Viene voglia di chiedersi che storia racconterà la prima volta che Zhou salirà in macchina per una FP1 del 2026: più che un giro lanciato, potrebbe essere un’anteprima di futuro. E voi, da quale curva iniziereste ad ascoltarlo?

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