Ducati bellicosa per il 2006

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    Ducati bellicosa per il 2006

    Ha iniziato Gibernau qualche giorno fa a fare proclami, dicendo: ”Ho tanta voglia di cominciare e di vincere per molti motivi, e credo che la Ducati mi abbia dato le giuste motivazioni. Sono convinto che arriverò all’inizio di questo mondiale con una forza fisica che non ho mai avuto finora”.

    Bene, anche se non capiamo cosa significhi esattamente questo, considerate anche le altre dichiarazioni rilasciate dallo spagnolo durante l’inverno (“sono stato il più veloce nel 2005″) e considerato che pur in sella a una Honda ufficiale del team tecnicamente migliore, Gibe ha preso la paga non solo da Vale ma anche da Melandri suo compagno di squadra.

    Meno male che c’è anche Loris Capirossi, che invece sulla scorta della costanza dei suoi piazzamenti e delle due splendide gare vinte nel 2005 può parlare a ragion veduta col la forza dei fatti. Durante la presentazione della Ducati GP6 a Madonna di Campiglio, Loris ha detto chiaramente che il 2006 è un anno in cui lottare per la vittoria: “Siamo pronti a vincerne di più quest’anno e questo per noi non sarà un anno di transizione, perché la moto nuova è la massima evoluzione del modello precedente. “

    Il quadro complessivo lo ha dato Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati Corse.

    “La Desmosedici GP06 rappresenta l’evoluzione della GP05. La moto si presenta più leggera, ma abbiamo lavorato molto sulle rigidezze (telaio, cerchi, forcella) e soprattutto su tutta la parte posteriore della moto, la struttura in composito che noi chiamiamo seat-support, che è stato completamente ridisegnato, aumentando la rigidezza di oltre l’80%.”

    “L’ergonomia si è evoluta sensibilmente con un serbatoio modificato. Quindi siamo intervenuti sulla guidabilità, a tale proposito abbiamo disponibili tutta una serie di nuovi strumenti e tecnologie che permetteranno agli ingegneri di pista di confezionare il comportamento e l’erogazione del motore sulla base delle esigenze del pilota o le condizioni della pista. Abbiamo anche lavorato sulla potenza del motore, modificando la fluidodinamica interna e di conseguenza abbiamo una diversa configurazione termodinamica, e abbiamo lavorato sia per aumentare la potenza che per diminuire i consumi, argomento al quale abbiamo dedicato grande attenzione, operando in maniera maniacale sugli attriti del motore. Un punto di cui siamo particolarmente orgogliosi è l’affidabilità della nostra moto, che nel 2005 ci ha permesso di svolgere 17 gare con due piloti, senza mai avere un problema.”

    “L’evoluzione ha coinvolto, ovviamente, il nostro partner Bridgestone. Anche se sappiamo di dover ancora lavorare su certe tipologie di pista, sappiamo anche di aver intrapreso la giusta strada e i risultati delle ultime gare dello scorso anno confermano la crescita, con l’obiettivo di essere competitivi sul 100% dei circuiti. La squadra 2006 è fortissima anche da un punto di vista di piloti. “

    Pur essendo spesso stata presente nelle competizioni motociclistiche, soprattutto in 125 negli anni ’50 e ’60 e una puntatina in 500 negli anni ’70, la Ducati non ha mai vinto un titolo mondiale. Rientrata nelle corse nel 2003, aveva subito impressionato con un ottimo campionato d’esordio, grazie alla notevole potenza del suo motore e alla bravura e all’esperienza di un pilota come Capirossi. Quell’anno la casa di Borgo Panigale, vinceva una gara e si prendeva il record di velocità a oltre 360 km sempre col pilota imolese.

    Seguiva un 2004 molto opaco, in cui nel tentativo di domare la potenza del motore desmodromico si prese una strada sbagliata. Nel 2005 dopo un avvio stentato, lo sviluppo della moto e la decisione di puntare sulle gomme Bridgestone portano i loro frutti nella seconda parte della stagione, con le Ducati costantemente nelle prime posizioni, e con due splendide gare vinte con schiacciante superiorità da Loris.

    Senza l’infortunio al termine della stagione, Capirossi avrebbe sicuramente lottato fino all’ultimo con Melandri per il titolo di vicecampione.

    Alla Ducati e a Capirossi il nostro in bocca al lupo per il 2006!