Non proprio un momento idilliaco per le Ducati. Infatti sia Marc Marquez che Pecco Bagnaia rischiano subito di partire con handicap.
Manca sempre meno all’inizio ufficiale della stagione motociclistica 2025. Infatti l’ultimo weekend del mese (o il primo di marzo, che dir si voglia) sarà quello di apertura per il mondiale di MotoGP. La classe regina delle due ruote regalerà moltissime novità fin dai nastri di partenza, visti i molti cambiamenti a livello ingegneristico e anche tecnico, visto il corposo mercato piloti recente.
Intanto in questi giorni stanno andando in scena i test ufficiali di MotoGP, sulla pista di Sepang in Malesia, uno dei circuiti storici della categoria. La terza giornata di prove ha visto i vari piloti e le rispettive moto misurarsi finalmente con il cronometro, per capire a che punto sono i bolidi di ultima generazione e che tipo di campionati si prospetta dal punto di vista delle gerarchie.
Come ormai chiaro da tempo, le Ducati hanno mostrato la loro superiorità, anche perché la scuderia di Borgo Panigale ha effettuato negli ultimi tre anni i miglioramenti più evidenti, come dimostra il dominio dei propri piloti anche nell’ultimo motomondiale. Ma non è tutto rosa e fiori per il team di Gigi Dall’Igna, che qualche pensiero potrebbe avercelo ancora.
I tempi visti a Sepang dicono che ben 4 moto Ducati si sono piazzate ai primi cinque posti della classifica, con tempi molto vicini al record della pista malese. La cosa che stupisce però è che il miglior crono sia stato effettuato da Alex Marquez (fratello di Marc) con la ‘vecchia’ GP24, ovvero la moto ufficiale dello scorso anno.
Quarto tempo per Franco Morbidelli, anche lui alla guida della Desmosedici del 2024, a conferma di come la moto dell’ultimo mondiale sia ancora molto valida. Pecco Bagnaia, vice-campione in carica, è arrivato secondo a 7 millesimi con la nuovissima moto Ducati, ma ha ammesso che servirà qualche miglioramento per deliberare il propulsore: ottime impressioni ma ancora qualche cosa da correggere.
Dall’Igna dovrà prendere una decisione dunque in vista del GP di Thailandia che aprirà il mondiale: puntare subito sulla GP25 per Bagnaia e Marquez, prendendosi qualche rischio calcolato, oppure incominciare con le Desmosedici dell’ultimo anno per evitare di restare indietro?
Intanto chi sorride è sicuramente anche la Yamaha, con il terzo tempo in crono di Fabio Quartararo. L’ex campione del mondo ha trovato subito il ritmo giusto, fatto che potrebbe suggerire un ritorno a buoni livelli per la scuderia giapponese, letteralmente in crisi negli ultimi anni.
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