F1 2010, Red Bull: la McLaren favorisce Hamilton

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    F1 2010, Red Bull: la McLaren favorisce Hamilton

    Il mondiale 2010 di Formula1 è quasi giunto al termine ma i team in lotta per il titolo non si risparmiano accuse reciproche. Torna in ballo il tanto discusso tema dei giochi di squadra, di cui la Ferrari era stata grande accusata e al tempo stesso grande sostenitrice a metà stagione. Ma questa volta è la Red Bull a puntare il dito verso i colleghi della McLaren. Secondo gli austriaci infatti, la scelta di Button di correre gran parte del gran premio del Giappone con gomme dure non è stata una strategia sbagliata, ma una strategia nel vero senso della parola, per favorire il compagno di squadra Hamilton nella lotta al titolo iridato. Nel frattempo l’anglo caraibico pensa al prossimo appuntamento in Corea e dichiara di non essere ancora pronto a gettare la spugna.RED BULL vs. MCLAREN. Non è la prima volta che McLaren e Red Bull si lanciano accuse reciproche. Ma, se solitamente sono i britannici a non lasciarsi scappare nemmeno una mossa dei colleghi austriaci riportando fedelmente alla FIA, questa volta è stata la scuderia di Milton Keynes ad accusare i colleghi di Woking di essere ricorsi al gioco di squadra per facilitare la strada verso il titolo iridato al pupillo di casa Lewis Hamilton. In questo caso non si parla di comportamenti plateali come quello di cui si è resa protagonista la Ferrari nel gran premio di Germania, ma la Red Bull, che da sempre predica la parità di trattamento dei propri piloti, non si è fatta scappare l’occasione di rendere pan per focaccia alle accuse degli avversari britannici.

    GP GIAPPONE F1. Secondo la squadra del beverone la scelta di Jenson Button di partire con pneumatici duri nel gran premio del Giappone sarebbe stata infatti non un azzardo andato male ma un tentativo di favorire Lewis Hamilton. Secondo Chris Horner, team principal della Red Bull, l’idea era quella secondo la quale Button avrebbe dovuto fare da tappo per la coppia formata da Vettel e Webber, nel momento in cui si trovava al comando, favorendo così l’avvicinarsi di Hamilton. Peccato però che a metà gara il cambio dell’iridato 2008 ha cominciato a fare i capricci e l’unico pensiero di Hamilton a quel punto è stato quello di portare la macchina oltre il traguardo.

    GP COREA F1. In McLaren negano di essersi ingegnati fino a tal punto e si concentrano su problemi ben più importanti: il team di Woking infatti nel prossimo gran premio di Corea si giocherà il tutto e per tutto. Affidabilità dunque la parola d’ordine da qui in avanti se Hamilton non vuole dire addio al suo sogno iridato. Ma nonostante i 28 punti che separano il britannico dal leader in classifica Mark Webber e le tre gare rimaste, il pilota della McLaren non è ancora pronto a mollare la presa. E per farsi coraggio Hamilton ha dichiarato di trarre ispirazione dalla stagione 2007, suo anno d’esordio, in cui sfiorò il mondiale e lo perse per un solo punto nell’ultima gara.

    LEWIS HAMILTON. “La situazione si sta complicando, me ne rendo conto, ma in questi casi mi guardo indietro e ripenso a quell’anno”, ha confessato Hamilton.Kimi (Raikkonen) era in svantaggio di 17 lunghezze e mancavano due gare alla fine, eppure è stato in grado di laurearsi campione del mondo. Ho imparato in più occasioni che per il titolo si combatte fino all’ultimo respiro. Per questo non ho alcuna intenzione di darmi per vinto”.