F1 2011, Max Mosley: calendario troppo fitto

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    F1 2011, Max Mosley: calendario troppo fitto

    Max Mosley torna a far sentire la sua voce ed è critico nei confronti del prossimo calendario di Formula1, eccessivamente lungo a detta dell’ex presidente della FIA. E in futuro gli appuntamenti potrebbero intensificarsi ulteriormente, visto che il pallino di Bernie Ecclestone è quella di portare il Circus in tutti gli angoli della terra. USA, Russia e anche un secondo appuntamento in Italia, la Formula1 potrebbe sbarcare ovunque nei prossimi anni, perdendo, secondo l’ex pilota britannico, anche gran parte del proprio prestigio e interesse da parte dei tifosi.F1 2011. Il calendario 2011 di Formula1 avrà una new entry, il gran premio dell’India, e saliranno così a venti gli appuntamenti della prossima stagione. Decisamente troppi secondo l’ex presidente della FIA Max Mosley. E il futuro non si prospetta di certo al ribasso, con Stati Uniti, Russia e Italia pronti ad aggiungere ulteriori tappe al calendario del Circus. “Personalmente credo sia eccessivo”, ha dichiarato l’ex numero uno della Federazione. “Sono troppe domeniche per pretendere che la gente si dedichi alla Formula1; a un certo punto potrebbe diventare noioso. Inoltre, quando si comincia ad avere una gara in ogni dove, l’appuntamento diventa un’abitudine e si ha un calo anche dal punto di vista del posizionamento televisivo”.

    TEAM F1. Mosley ha quindi espresso la sua preoccupazione anche per quanto riguarda i budget della Formula1, giudicati ancora troppo elevati. “Nel gennaio 2008 avevo già fatto presente che, senza una riduzione dei costi, non sarebbero stati solo i piccoli team ad avere problemi”, ha ricordato il settantenne londinese. “E infatti Honda, BMW, Toyota e Renault sono uscite di scena. Questo trend purtroppo è in continua crescita e mi preoccupa: c’è rischio di una crisi nel breve termine. Si è appena chiusa un’ottima stagione, ma il futuro è nero. Per il 2011 servono cento milioni di dollari, di cui trenta o quaranta da parte di Bernie Ecclestone, e forse venti o venticinque da sponsor o piloti. Immagino che sei team si stanno chiedendo da dove arriverà il resto dei soldi. È abbastanza plausibile pensare che perderemo due o tre squadre”, ha azzardato Mosley, il cui atto finale da presidente della FIA è stato quello di attirare nuove squadre con budget molto piccoli, anche se Lotus, Virgin e HRT sono state criticate per la mancanza di un’adeguata competitività.

    VIRGIN RACING. “Non sono d’accordo”, ha replicato Mosley. “Hanno bisogno di tempo per migliorare. Lo sviluppo della Virgin è stato chiaramente rivoluzionario: la loro monoposto è stata interamente costruita senza l’ausilio della galleria del vento e questo rappresenta un avvertimento per quei team come la McLaren, dove le loro gallerie del vento mandano avanti molti piccoli paesi. La Virgin inoltre ha sviluppato la vettura solamente grazie alla simulazione al computer: una monoposto che è appena due o tre secondi più lenta rispetto a quelle dei rivali. Nessuno può sostenere che gli ingenti costi delle gallerie del vento siano giustificati”.

    La crisi insomma è appena cominciata secondo Mosley… meglio che i team comincino subito a tirare la cinghia.