F1, Ferrari: Montezemolo vuole Vettel

formula 1: il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo è scatenato

da , il

    F1, Ferrari: Montezemolo vuole Vettel

    Come ce lo vedete Sebastian Vettel in Ferrari? Magari al fianco di Fernando Alonso? Bene, direi. A pensare a questa accoppiata è nientemeno che il Presidente della Rossa di Maranello. In una recente intervista Luca di Montezemolo ha ammesso le proprie intenzioni dichiarando senza mezzi termini che il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1 ha nel suo destino la Ferrari. Questa dichiarazione arriva dopo che lo stesso pilota tedesco aveva definito la scuderia del Cavallino “speciale”.

    VETTEL IN FERRARI. Chiedi a Sebastian Vettel cosa pensi della Ferrari e ottieni una risposta molto poco diplomatica per un pilota che è sotto contratto con un team rivale:“La Ferrari è speciale. Perchè non correre per loro tra alcuni anni?”. Il 2011 potrebbe essere l’ultimo anno del pilota di Heppenheim con i bibitari? Mateschitz ha un’opzione anche per il 2012 ma difficilmente riuscirà a farla valere se la Ferrari dovesse mettere gli occhi su Vettel per il dopo-Massa. Non ci credete? Montezemolo la vede così:“Sebastian è veloce, intelligente e giovane. Guiderà una monoposto rossa, prima o poi”. Inutile aggiungere altri commenti se non quelli del già rassegnato boss Red Bull:“Seb vorrà guidare la Ferrari un giorno. Faremo di tutto affinchè questa scelta sia difficile per lui”.

    FERRARI 2011. Vettel in Rosso non è l’unico sogno griffato Red Bull del presidente della Ferrari. Secondo la stampa inglese Luca Luca avrebbe provato ad ingaggiare nientemeno che il genio Adrian Newey ma con esito negativo. Parlando dei tecnici attualmente sotto contratto, invece, il numero 1 di Maranello ha ribadito che, nonostante la cocente sconfitta di Abu Dhabi, non ha in mente alcun rimpasto. Per la stagione 2011 ci saranno solo piccoli cambi di ruolo, facendo attenzione a premiare i personaggi più meritevoli. “Non ripeteremo gli sbagli del passato. Ci saranno alcuni avvicendamenti, ma nulla di sconvolgente: soltanto il normale processo per cui le persone più valide in seconda linea raggiungeranno la prima. Con Pat Fry abbiamo solo introdotto nel team una persona nuova, ma il suo arrivo è stato deciso molto prima di Abu Dhabi”, ha spiegato Montezemolo.