F1, reazione FIA: attacco alla Ferrari

Formula 1: la FIA torna sull'episodio discusso del sorpasso tra Alonso e Kubica a Silverstone spiegando che la Ferrari non ha nessun diritto di protestare in quanto la comunicazione di restituire la posizione era arrivata immediatamente

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    La FIA non ci sta a passare per incapace per bocca della Ferrari. E allora il direttore di corsa Charlie Whiting racconta come sono andate le cose a Silverstone tra Alonso e Kubica. Il pilota spagnolo ha sorpassato il collega della Renault tagliando la pista. A quel punto la direzione gara ha comunicato immediatamente al muretto del Cavallino Rampante di far tornare il polacco davanti ma la dirigenza Rossa ha ritenuto opportuno ignorare quella indicazione andando incontro ad una penalizzazione ben più pesante. Come dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

    FIA F1. Alonso sorpassa Kubica tagliando la pista. Alla Ferrari viene inflitto un drive through una decina di giri dopo poiché non ci sono più le condizioni (Kubica si è ritirato) per restituire la posizione. La tempistica e la sfortunata coincidenza della safety car entrata in quel momento fanno precipitare Alonso fuori dalla zona punti. Questo è quello che si è visto in diretta. Dopo le polemiche della Ferrari sull’operato della commissione gara, però, il direttore di corsa Charlie Whiting esce allo scoperto per raccontare la sua versione dei fatti. Ben diversa:“Abbiamo detto alla Ferrari tre volte che dovevano restituire la posizione a Kubica. E lo abbiamo fatto immediatamente dopo la manovra. Ho suggerito loro che se Alonso si fosse messo nuovamente dietro a Kubica non saremmo intervenuti. Non è vero che abbiamo aspettato troppo a decidere - ha aggiunto Whiting respingendo tutte le critiche – per noi il fatto era chiaro da subito: Alonso ha tratto vantaggio tagliando la pista”.

    FERRARI. Per la Ferrari, invece, Alonso non ha tratto vantaggio da quella manovra, pertanto non era necessario rendere la posizione ad un Kubica che stava guidando una Renault con estrema difficoltà (non a caso due giri dopo è arrivato il ritiro). Secondo Stefano Domenicali, insomma, il taglio della pista è stato un piccolo danno collaterale di una manovra sporca da parte di entrambi i piloti. Oltretutto, come detto, rendere la posizione si è reso presto impossibile poiché Kubica ha parcheggiato la propria monoposto due giri dopo. “Ci sono dei casi in cui si può ridare la posizione e dei casi in cui questo non è possibile. Dal nostro punto di vista eravamo in quest’ultima situazione. Altrimenti l’avremmo fatto”. ha sintetizzato il team principal Ferrari spiegando che, quando la comunicazione è arrivata, il polacco era troppo indietro ed aveva un passo talmente inferiore ad Alonso da non questa restituzione. Ben diverso sarebbe stato se Kubica avesse continuato a spingere e fosse rimasto dietro all’amico asturiano.