Una data da cerchiare, un’attesa da condividere: la nuova Williams arriva con una sorpresa che parte dai tifosi e punta dritta al prossimo ciclo della Formula 1. È il tipo di appuntamento che non guardi soltanto: lo vivi, minuto per minuto.

La notizia circola da giorni nel paddock. La Williams ha impostato un programma chiaro, quasi chirurgico, per l’inizio del nuovo ciclo tecnico. Prima i test di Barcellona a fine gennaio. Poi un evento dedicato alla livrea che vedremo per tutta la prossima stagione. Non è solo una sfilata di colori. È un segnale politico e tecnico, insieme.
C’è un dettaglio, però, che accende la curiosità: a Montmeló arriverà una FW48 in abito “speciale”, nato dal contributo dei fan. Coinvolgimento diretto, gusto moderno e una promessa implicita: la squadra ascolta, osserva, integra. Per una realtà che viene da un quinto posto nei costruttori, è un modo elegante di dire che l’ambizione non è passata di moda.
Sullo sfondo c’è la grande cornice della rivoluzione regolamentare del 2026. Nuove proporzioni tra energia elettrica e termica, filosofia aerodinamica ripensata, pacchetti power unit che cambiano impostazione. La Williams continuerà a montare i motori Mercedes, indicati da più parti come un riferimento del nuovo corso. È un fatto che pesa, perché l’efficienza del propulsore condiziona scelte di packaging, raffreddamento e bilanciamento.
Perché questa presentazione conta
Il gruppo è stabile e solido. Alexander Albon è diventato una certezza nella gestione gara e nel passo sui long run. Carlos Sainz aggiunge lettura strategica e freddezza nei finali caldi. Insieme formano un tandem completo, capace di sviluppare la vettura con metodo. In cabina di regia c’è James Vowles, alla guida dal 2023, profilo analitico e abituato a cicli vincenti. La continuità qui è un valore: meno rumore, più direzione.
E ora il passaggio che tutti aspettano. Dopo la finestra di Barcellona (26–30 gennaio), la squadra svelerà la sua data ufficiale: martedì 3 febbraio, presentazione della colorazione ufficiale che accompagnerà la stagione. L’anteprima fan-made ai test e poi il “vestito” vero, quello che vedremo per mesi, dagli shakedown alle notti dei GP. Non sono stati diffusi dettagli su luogo e orari dell’evento; il team comunicherà le modalità più avanti. Il messaggio resta chiaro: ordine, ritmo, visione.
Cosa aspettarsi dalla FW48
Niente promesse vuote. La FW48 dovrà massimizzare l’asse motore–telaio, lavorare sull’efficienza a medio-alto carico e garantire stabilità nei cambi generazionali delle gomme e dei flussi. È qui che i motori Mercedes possono fare la differenza, liberando scelte aerodinamiche più pulite e un brake-by-wire più prevedibile nella gestione energetica. Il resto lo fanno i dettagli: finestra di utilizzo più ampia, trazione lineare in uscita e un DRS che paghi nei sorpassi, senza compromettere l’assetto.
C’è anche un elemento umano, spesso sottovalutato. Un team che accetta una livrea disegnata dai tifosi ai test manda un segnale di apertura. Funziona come una prova generale: si osservano reazioni, si raccolgono feedback, si misura l’eco mediatica. Sono informazioni che non vanno in galleria del vento, ma spostano l’inerzia del progetto.
A questo punto la scena è pronta. Barcellona come preludio, il 3 febbraio come spartiacque. La Williams ha scelto il tempo giusto per mostrarsi e per ascoltare. La domanda, allora, è semplice: quanto conta sentirsi parte di una vettura prima ancora di vederla correre? Forse la risposta arriverà alla prima luce che si rifletterà su quei colori nuovi, quando la FW48 inizierà a raccontare da sola la sua storia.





