F1: Webber voleva buttare fuori Alonso?

Formula 1: Gerhard Berger lancia la provocazione

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    F1: Webber voleva buttare fuori Alonso?

    Mark Webber durante l’incidente che lo ha visto protagonista nel Gran Premio di Corea avrebbe provato a buttare fuori pista uno dei suoi rivali nella corsa al titolo. Nella fattispecie Fernando Alonso, come seconda scelta, Lewis Hamilton. Gli è andata male ed ha beccato Nico Rosberg il quale, effettivamente appena sceso dalla propria macchina si è chiesto come mai il pilota della Red Bull non abbia frenato per fermare la corsa della sua vettura e sia rientrato in traiettoria. A rispolverare il dubbio è Gerhard Berger. L’ex team manager Toro Rosso crede che Webber abbia provato a buttar fuori un rivale.

    INCIDENTE WEBBER. Perché Webber non ha frenato dopo aver perso il controllo della sua macchina ed è tornato comodamente in mezzo alla pista creando non poco scompiglio e buttando fuori pista Nico Rosberg? Questa domanda se l’è fatta per primo il pilota tedesco della Mercedes:“Non capisco perchè Webber non ha frenato. E’ da pazzi tornare in pista in quel modo”. Questo commento l’avremmo fatto tutti se in quella manovra fosse stato coinvolto uno tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Secondo un severissimo Gerhard Berger, Webber avrebbe dovuto frenare e fermarsi vicino al muro:“Ha buttato fuori Rosberg, ma era la persona sbagliata. Penso avrebbe preferito Alonso o Hamilton. Penso fosse una manovra deliberata, è stato molto evidente. E’ uscito e sapeva che la sua gara era finita. In quel momento sei frustrato e ti passano per la testa mille pensieri. Ma è molto evidente, le sue ruote non sono bloccate. Forse ha avuto un problema ai freni, ma non credo”. Che dire? Di fronte ad una scorrettezza di questo tipo vorremmo che la FIA indagasse, magari analizzando la telemetria, prendendo seri provvedimenti. ”.

    RED BULL. Restando in tema di Red Bull, l’ex cugino Gerhard Berger (già team manager Toro Rosso) ha dichiarato che a parer suo la squadra austriaca non ricorrerà mai agli ordini di scuderia:“Per alcuni team, come Williams o McLaren, la F1 è un business quindi ha senso per loro impartire ordini di scuderia per massimizzare la loro posizione in campionato. La Red Bull ha un approccio molto diverso, usa la F1 come piattaforma per incrementare le vendite del suo prodotto” . Secondo l’ex pilota di Ferrari e McLaren, quindi, tutto sommato per la Red Bull è più importante non rovinare l’immagine di lealtà sportiva piuttosto che massimizzare il risultato vincendo ad ogni costo.