Felipe Massa, sorpasso e rottura: un gioiello perso nella nebbia

video e foto del sorpasso di felipe massa su lewis hamilton alla partenza del gran premio di ungheria all'hungaroring edizione 2008

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    Il video (vedi fondo articolo) della conferenza stampa dopo le qualifiche del GP di Ungheria dimostra che Felipe Massa avesse già in mente di fare uno scherzetto a Lewis Hamilton. Così è stato. La manovra fatta al via dal brasiliano sul pilota McLaren è una di quelle che valgono una stagione e che ripagano i tifosi dei vari smacchi subiti (vedi Turchia e Germania) proprio ad opera dell’anglocaraibico.

    PARTENZA DA URLO. Un gesto del genere ricorda un po’ la partenza di Alonso ad Interlagos nel 2007 quando, di fatto, tentando il tutto per tutto alla prima curva, superò Hamilton e dette il via alla sua giornata NO consentendo a Raikkonen di agguantare il titolo mondiale. Per questo la partenza del GP di Ungheria ha dato sin da subito l’impressione di valere una stagione, di essere quel guizzo del campione che da sempre avevamo sostenuto mancasse ad un Felipe Massa bravo solo a scattare dalla pole a guidare in solitaria. Allo spegnersi dei semafori, invece, Kovalaine viene sfilato come se non esistesse, Hamilton viene messo nel mirino e costretto a stringere troppo la curva. Con una spettacolare staccata al limite da ruote fumanti, passare all’esterno e sfruttare poi la curva 2 che piega a sinistra per chiudere ogni residua speranza all’inglese è, a quel punto, un gioco da ragazzi.

    DALLE STELLE ALLE STALLE. Nella giornata della sua consacrazione e della pazza convinzione tra le menti dei tifosi Ferrari che fosse il pilotino l’uomo giusto per questo 2008, arriva la rottura. Il motore cede a 12 km dalla fine dopo che Massa aveva non solo indovinato la partenza ma aveva dominato la gara e dato una grandissima lezione di guida ad un Hamilton sempre più personaggio alla genio e sregolatezza di questa F1. Da primo nel mondiale e con i gradi di prima guida virtuale cuciti sulla tuta, il brasiliano si ritrova terzo e superato pure in graduatoria da un Kimi Raikkonen ignavo ma comunque capace di mandare pericolosi segnali di ripresa. E lo spettro di un’altro finale di stagione da gregario, diventa un incubo da non dormirci la notte.

    RISCHIO PRESENTE. Il numero 2 ha fiutato il pericolo. Dopo i tanti punti persi per strada, sa che non è nella condizione di poter fare altri regali alla concorrenza e questa condizione fa salire la tensione. Nessuna polemica, quindi, se tornando al box a piedi scansa energicamente un cronista troppo intraprendente e a fine gara sa solo dire:“E’ successo tutto all’improvviso, senza che ci fosse stato il minimo segnale. Non stavo rischiando assolutamente nulla. Sono molto frustrato in questo momento perché oggi avevo un’ottima macchina e avevamo fatto tutto alla perfezione fino a pochi chilometri dall’arrivo. Ci sono ancora sette gare da disputare e 70 punti in palio: c’è tutto il tempo per rimontare”.

    Foto | gpupdate