Felipe Massa:”Un po’ di fortuna e vincevo io”.

Felipe Massa:"Un po' di fortuna ed il mondiale era mio"

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    Felipe Massa:”Un po’ di fortuna e vincevo io”.

    La storia non si fa con i se e con i ma, d’accordo. Ma questa frase è da voltastomaco perché con i “se” e con i “ma” ci si fanno tante altre belle cose come, ad esempio, ragionare.

    A buttare dentro un interessante argomento è Felipe Massa che dichiara:“Ho perso il titolo 2007 ma non mi sento sconfitto. E’ stata solo sfortuna”.

    “Se si considerano tutti gli elementi della mia stagione – ha spiegato il brasiliano – il passo che ho mostrato, i risultati che ho ottenuto, le vittorie, il verdetto globale è stato positivo anche senza il titolo. Purtroppo di sono state delle situazioni che non mi hanno favorito in termini di fortuna e si sa che nelle corse conta anche quello. Per questo penso che il 2008 sarà un anno persino migliore di questo. Ho dimostrato di saper vincere e nella prossima stagione voglio essere protagonista fino alla fine”.

    Dunque. Diciamolo subito: Massa ha ragione. Ma lo stesso identico discorso potrebbero farlo gli altri. Prendiamo l’esempio più eclatante: Kimi Raikkonen, già campione del mondo se solo la Ferrari avesse retto in un Gran Premio in più. O se solo quella toccata sul muretto di Montecarlo non ci fosse stata.

    Episodi sfortunati, piccole distrazioni, inezie. Eppure Kimi Raikkonen ha detto bye bye al mondiale pur se in modo solamente virtuale.

    Del finlandese piace il fatto che non si lamenti. Sbaglia senza nascondersi: chiede scusa e lo ammette. Per il resto non cerca mai giustificazioni, proprio lui che ne avrebbe tante.

    Se, quindi, dobbiamo buttare giù una badilata di “se” e “ma”, tanto per il gusto di ragionare, facciamolo. E diciamo chiaramente che nel confronto con Kimi Raikkonen, Massa è stato ridimensionato. Non lo dice la classifica e basta. A parità di sfortuna uno è su e l’altro è giù. A parità di passo in gara e in qualifica (dove a dirla tutta il brasiliano è andato pure leggermente meglio), Kimi Raikkonen ha mostrato una consistenza superiore.

    A disparità di conoscenza della macchina, delle gomme e della squadra, il finlandese ha surclassato il brasiliano. Per cui, se le cose andassero senza se e senza ma, il prossimo anno sarà durissima per il pilotino che ha avuto un’occasione d’oro quest’anno. Un’occasione che potrebbe non ricapitargli più. E lui lo sa.