Parole dure ed Hamilton-Ferrari finisce nella bufera. Un attacco inaspettato e che lascia tutti sorpresi. Ecco i dettagli e di cosa si tratta
Siamo quasi a metà del Mondiale di Formula 1 e quindi si può dire che l’avvio è stato superato, non nel migliore dei modi dalla Ferrari e da Lewis Hamilton, da cui ci si aspettava sicuramente di più. Neanche una vittoria per la Rossa e solo un podio (sul gradino più basso) per Hamilton: una delusione non da poco, che ha suscitato subito polemiche sulla scelta del pilota. Fino ad arrivare a un grande attacco che ha portato a una vera e propria bufera.
Volano le McLaren e, nonostante qualche piccolo miglioramento negli ultimi Gran Premi, la Ferrari rincorre in affanno. Le critiche sono tante, ma arrivano anche alcuni attacchi diretti non da poco. Impossibile non faccia discutere la decisione di puntare su un pilota come Hamilton invece che su uno più promettente. Quando poi si dicono certe cose, non si può che essere praticamente del tutto d’accordo.
L’attacco arriva da Mattia Binotto, che in Ferrari c’è stato e adesso è alla Sauber, con cui ha avuto un inizio complicato, ma che poi ha centrato un inaspettato 5° posto. In futuro sarà Audi F1 e la testa di Binotto è già lì, alla prossima stagione. Guarda al futuro, ma anche al passato. Un passato rosso, che è sicuramente nel suo cuore, ma a cui non disdegna di mandare frecciatine, anche pesanti talvolta.
Proprio grazie a Nico Hulkenberg che sorpassa Hamilton è arrivato il quinto posto della Sauber a Barcellona, e Binotto parla così della stagione: “In termini di spirito e lavoro di squadra, è un campionato che mi dà soddisfazione”, e già qui una prima mezza stoccata la si può leggere tra le righe. Poi prosegue: “Il cambiamento del 2026 sarà una tappa di avvicinamento, l’obiettivo resta vincere nel 2030”.
L’obiettivo è competere fin dall’inizio del prossimo campionato e le prove sono in corso per arrivare preparati al meglio. I piloti saranno ancora Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, ovvero uno “esperto, veloce e solare”, mentre l’altro “con un potenziale enorme”. Uno esperto e uno giovane.
Una scelta che non hanno fatto in Ferrari e di cui Binotto parla così: “So quanto siano validi. Miglioreranno e si toglieranno delle soddisfazioni. Hamilton però è arrivato tardi, la Ferrari lo ha preso a fine carriera. L’ideale sarebbe stato poterlo avere qualche anno prima”.
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