FIA: Max Mosley servo dei costruttori o vittima della propria idiozia?

Non per essere irrispettosi nei confronti delle persone anziane

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    FIA: Max Mosley servo dei costruttori o vittima della propria idiozia?

    Non per essere irrispettosi nei confronti delle persone anziane. Però, chiunque abbia (o abbia avuto) un nonno che sia arrivato a campare oltre i 75 anni, sa sicuramente a cosa mi riferisco. Mi riferisco a Bernie Ecclestone. E parto da lui per arrivare a Max Mosley. Più giovane di 10 anni, ma solo sulla carta d’identità…

    Consideriamo, infatti, che Mosley non è mai stato un genio neanche nella massima disponibilità delle sue facoltà mentali. Quando al suo amichetto di giochi, Bernie Ecclestone, è un arzillo 77enne, la peste del reparto geriatrico di lassù.

    La Formula 1 è in mano a questi personaggi. C’è da stupirsi, allora, che il nostro sport preferito navighi in queste acque stagnanti e puzzolenti?

    A tutto ciò aggiungiamoci pure che – chiunque vada a sostituirli – sarà a sua volta un loro erede, cioè un altro personaggio schiavo – sempre e comunque – del potere, dei soldi e di chi ne ha già tanti ma vuole farne ancora di più.

    Insomma. In fondo al tunnel c’è poca poca poca luce.

    Faccio questa premessa per commentare le nuove esternazioni del Presidente della FIA. Secondo Mosley la decisione di passare nel 2011 a motori V6 da 2200 di cilindrata, limitati a 10000 giri e alimentati a biocombustibile è il modo migliore per… fare cosa?

    E’ il modo migliore per evitare la fuga dei costruttori!

    Naturalmente con il termine costruttori, Mosley intende i colossi dell’automobile e non i veri costruttori che hanno fatto la storia di questo sport. Quelli veri, infatti, sono già scappati da tempo…

    I costruttori di adesso sono soggetti che hanno dato pochissimo a questo sport, sono i responsabili di questo scempio e, soprattutto, sono coloro che hanno determinato la morte dei veri costruttori, cannibalizzando tutto lo scenario attuale.

    Mi ripeterò, ma credo che la soluzione sia solo che se lo facciano un campionato alternativo con le loro sperimentazioni ipocrite da miliardi di dollari e ci lascino respirare in santa pace la vecchia aria delle corse.

    Parlano tanto di novità, di passi in avanti, ma la F1 ha bisogno di tornare indietro. Deve tornare ad una dimensione più umana. E’ paradossale, visto che stiamo parlando del tempio della tecnologia, ma dal punto di vista regolamentare la soluzione migliore sarebbe un fantastico ritorno al passato.

    Perché, oltretutto, trasformare la F1 in una Formula “tech” di quel tipo sarebbe anche un’offesa alla sensiblità ambientalista che loro cercano di tutelare. Visto e considerato che da 100 anni le macchine vanno ancora col motore a scoppio e questi colossi non sono ancora stati capaci a fare niente di meglio che inventare un GPS, proprio in Formula 1 devono venire a rompere le scatole con le loro ipocrite (lo ripeto!) sperimentazioni farsa?

    E’ inaccettabile.

    Così come è inaccettabile che Mosley dica queste cose:“Dobbiamo continuare a ridurre i costi. La mia esperienza mi dice che se un costruttore reputa la categoria troppo costosa anche altri potrebbero abbandonare velocemente. Dobbiamo ricordare chi guida queste compagnie, i consigli di amministrazione non sono necessariamente dei fan della F1″.

    E’ proprio questo il punto. Se non sono fan della F1, che si levino di torno! Oltretutto queste norme tanto ventilate sulla riduzione dei costi, oltre che ridicole, non hanno portato a nulla fino ad ora. Non lo dico io. Lo dice lo stesso Mosley:“Nonostante la regola sul congelamento dei propulsori, i costi non si sono ridotti. Solo due team attualmente hanno ridotto i propri budget. Gli altri stanno spendendo le stesse somme, per sviluppare forse tre o quattro cavalli in piu’, cio’ e’ pazzesco”.

    Appunto. Pazzesco.