Flavio Briatore: 3 team sono irregolari

Flavio Briatore, manager Reanult F1, intervistato dalla Gazzetta dello Sport a due settimane dal via del mondiale 2009 di Formula 1 spara a zero contro la FIA e contro alcuni team che avrebbero interpretato il regolamento in modo scorretto

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    Apparso nei test di Barcellona per controllare lo stato della sua Renault, Flavio Briatore è stato intercettato dai giornalisti ai quali ha regalato la prima polemica dell’anno:“Due o tre team sono irregolari” ha affermato il manager piemontese lamentandosi della diversa interpretazione dei nuovi regolamenti.

    RENAULT. “Stiamo facendo un buon lavoro, non bisogna farsi ingannare da certi tempi, siamo costanti - spiega Briatore parlando delle prestazioni della Renault R29Se non hai sponsor sulla macchina, allora puoi venire qui per fare tempi eclatanti, altrimenti ti concentri sulla preparazione della macchina”. Il riferimento è alle sensazionali prestazioni della Brawn GP che, secondi alcuni, sarebbero più fumo che arrosto. “Io credo che abbiamo lavorato bene – prosegue il managing director Renault interrogato sulle possibilità di Fernando Alonso di conquistare il titolo – siamo contenti della macchina e del kers. Siamo contenti dello sviluppo che abbiamo fatto, Fernando è contento, per cui siamo lì. Quest?anno sarà dura perché prevedo cinque o sei team nel giro di pochi decimi ma Fernando ha tutte le doti per poter far bene”.

    RIVALI. Stante una grande incertezza ed un grande equilibrio nei valori in campo, per Briatore la Renault dovrà temere, oltre a Ferrari e McLaren, la concorrenza della Toyota che pare essere una di quelle squadra che ha interpretato il regolamento in modo più furbesco. E qui parte la polemica che, indirettamente, investe anche la Williams sul fronte dei diffusori mentre colpisce in pieno la Federazione per quanto concerne le incertezze regolamentari:“Non è giusto che in Australia ci siano macchine con il kers e altre senza. La F1 dovrebbe avere delle regole uguali per tutti. Non è neppure giusto che certi diffusori siano fatti in un certo modo e altri in un altro, perché non trovo corretto che ognuno abbia il suo regolamento. Non è quello che ci aspettiamo – prosegue il manager piemontese – Vogliamo delle regole, bianche o nere uguali per tutti. Qui sembra che ci sono delle regole e poi ognuno se ne appropria e questo non è logico. Per noi non sono corretti nel rispetto del principio del regolamento”. Il responsabile Renault non conferma né smentisce la volontà di inoltrare reclamo ufficiale una volta che le vetture saranno arrivate a Melbourne:“Non vorrei che finisse come con il motore congelato che noi abbiamo rispettato e ci siamo trovati con 50 cavalli meno degli altri. Qui è la stessa storia” conclude Briatore.