Ford ancora una volta nei guai: c’è un nuovo problema e scatta il richiamo

Ford annuncia quattro nuovi richiami e allunga la lista 2025, con conseguenze importanti su modelli diffusi e recenti

L’ondata non si ferma: altri quattro interventi di sicurezza si aggiungono al conteggio annuale del marchio, che tocca quota 108 e coinvolge oltre un milione di veicoli tra Ford e Lincoln, con anni modello che partono dal 2015 e arrivano ai MY 2026. I problemi si manifestano su più fronti, con aggiornamenti software, sostituzioni di componenti e verifiche in officina, mentre la casa continua a informare i proprietari con comunicazioni dedicate. La notizia piena, però, è nella natura dei difetti e nelle azioni previste per ciascun caso.

Si parte dai quadri strumenti dei pick-up più venduti: su F-150 2025 e Super Duty 2025-2026 la strumentazione può non inizializzarsi all’avvio, cancellando di fatto indicatori e avvisi. La causa è un conflitto in fase di “sleep” del modulo, con un risveglio sulla rete che genera un errore di protezione memoria: l’aggiornamento in officina disabilita quella funzione e ripristina la visibilità dei parametri. La campagna interessa 355.656 unità e punta a ridurre un rischio evidente per la guida.

Richiami Ford 2025: sono oltre un milione

Capitolo freni: su Ford Edge 2015-2018 e Lincoln MKX 2016-2018 il tubo flessibile posteriore può cedere con le sollecitazioni, provocando perdita di liquido, corsa pedale più lunga e spazi d’arresto maggiori. L’origine del problema è ancora sotto esame, anche se dal 2017 una modifica di robustezza ha ridotto i rientri.

Ford ancora una volta nei guai
Richiami Ford 2025: sono oltre un milione (Ford) derapateallaguida.it

Su Explorer 2025 e Aviator 2025 si passa all’elettronica di bordo: alcuni moduli carrozzeria escono di fabbrica con saldature imperfette sulla scheda, e quando si collega un rimorchio le luci posteriori possono non accendersi. Il difetto si accompagna talvolta a anomalie su alzacristalli, specchi, luci abitacolo, allarme e prese USB, oltre a un messaggio d’errore dedicato in strumentazione. La casa spedisce le lettere: sotto le 9.000 miglia il modulo si sostituisce, oltre quella soglia si testa e si cambia solo se non supera la verifica. Interessate 213.121 unità.

Ultimo fronte: gli airbag laterali del Ranger 2024-2026. In caso di attivazione, la tenda può toccare il rinforzo interno del montante centrale e lacerarsi, con effetti potenzialmente gravi per gli occupanti e non conformità alle norme federali. La contromisura è già pronta: installazione di schermi protettivi in concessionaria. Il richiamo riguarda 100.900 esemplari.

La risposta operativa segue tre strade: patch software quando possibile, sostituzione di moduli o componenti nelle reti ufficiali e comunicazioni capillari ai clienti, con priorità ai sistemi che impattano visibilità, frenata e ritenuta degli occupanti.

La dinamica dei casi mostra una costante: anomalie legate a elettronica e fornitori sui moduli carrozzeria, componenti idraulici.Quattro ambiti diversi, una stessa priorità: riportare i veicoli in specifica e ridurre il rischio su strada con interventi mirati e gratuiti presso i dealer autorizzati.

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