Formula 1: Bridgestone non ci ripensa

Nonostante l'insistenza della FIA di Jean Todt, la Bridgestone ha confermato che lascerà la Formula 1 al termine della stagione 2010

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    Jean Todt ha messo in bacheca il primo fallimento da Presidente della FIA. Preso atto della volontà dei gommisti della Bridgestone di lasciare la Formula 1 al termine della stagione 2010 e resosi conto che le alternative erano praticamente inesistenti, pur di non far correre le varie Ferrari, McLaren, Mercedes e compagnia bella sui cerchi, ha tentato un disperato corteggiamento ai nipponici per convincerli a cambiare idea. Loro, però, hanno risposto picche. L’ex boss Ferrari a questo punto ha poche alternative: prostrarsi ai piedi della Michelin o tentare la carta di un fornitore coreano

    BRIDGESTONE F1. Niente da fare per Jean Todt. La Bridgestone non cambia idea e conferma la decisione già presa nell’immediata conclusione della stagione 2009 di Formula 1: quella 2010 sarà l’ultima annata che li vedrà protagonisti dopo 14 anni di presenza nel Circus, alcuni dei quali in regime di monopolio, altri passati a lottare con Good Year prima e con Michelin poi.

    MICHELIN F1. Esclusi i giapponesi, per storia, know-how e strutture, sono quelli della Michelin i più accreditati per una sostituzione. I cugini, però, ribadiscono la loro visione del mondo: vale la pena tornare solo se c’è un avversario. Fornire le gomme in regime di monopolio non interessa. Proprio per questo motivo hanno già abbandonato la massima categoria motoristica al termine del 2006. Unica eccezione potrebbe essere fatta qualora la Formula 1 possa esser sfruttata per studiare soluzioni innovative sul fronte dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente e della riduzione dei consumi. Tutti argomenti che, a ben vedere, stanno a cuore anche alla Federazione Internazionale dell’Automobile.

    F! 2011. La trattativa con Michelin sembra ancora lunga e piena di insidie. Quali sono le alternative nel taschino di Jean Todt? Poca roba. Gli unici che pare al momento possano essere interessati sono i coreani di Kumho e Hankook. Ma questi marchi non entusiasmano proprio nessuno…