Formula 1, diffusori: quante paure!

I tecnici di Ferrari e McLaren si dicono preoccupati per la regola sui diffusori

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    Meno male che dal prossimo anno la questione sarà risolta da un regolamento più chiaro e inequivocabile. Per il 2010, però, dovremmo ancora parlare di diffusori. Sono loro i grandi protagonisti delle monoposto. Non a caso i più coperti e camuffati sin dalle presentazioni. La paura dei vari progettisti è che ci sia tra loro qualcuno più furbo degli altri che abbia anche stavolta trovato il modo per sfruttare a proprio vantaggio questa fondamentale parte di una vettura di Formula 1. Il rischio è che l’annata entrante sia di nuovo zeppa di polemiche e mugugni.

    MCLAREN.“Questa è la prima vettura in cui abbiamo avuto un foglio di carta bianco per poter realmente sfruttare l’interpretazione che è stata sviluppata lo scorso anno”, ha dichiarato il capo tecnico della McLaren. Paddy Lowe ha fatto sapere di ritenere piuttosto estrema la soluzione adottata dal proprio team ma di essere sicuro che gli altri non siano stati da meno:“Non saremo mai soli. Crediamo che si potranno vedere alcune soluzioni piuttosto estreme sulle autovetture dei nostri avversari”. Il primo giorno di test ha visto una MP4-25 leggermente in ombra. Oggi, passando dalle mani di Gary Paffett a quelle di Lewis Hamilton vedremo sicuramente qualcosa di più interessante anche sul fronte del responso cronometrico. Quanto alla ricomparsa dell’inquietante liquido verde, nessun allarme: soprattutto nei primi giorni di test, viene utilizzato per verificare che le indicazioni della galleria del vento siano corrette. Qualora la pratica dovesse protrarsi nel tempo, allora semmai sarebbero guai.

    FERRARI. Anche a Maranello regna una certa preoccupazione. Alla luce di quanto accaduto nel 2009, i tecnici del Cavallino (così come quelli della McLaren) sono stati non più onesti dei rivali della Brawn GP ma solo meno bravi. Essere ripartiti per il progetto 2010 con grande spirito di rivalsa e con la voglia di sfruttare al meglio il regolamento, non basta a rasserenare gli animi. “L’anno scorso ci siamo trovati di nuovo di fronte a una situazione spiacevole e tutt’ora per noi il doppio diffusore resta illegale”,ha ribadito Aldo Costa. “Il settore del doppio diffusore lascia spazio ad ampie zone di esplorazione. E di questo siamo preoccupati”, gli ha fatto eco Nicolas Tombazis.