Formula 1: Hamilton guida in modo scorretto?

Fernando Alonso ritiene che Lewis Hamilton non sia un pilota graziato dai commissari e che d'ora in avanti dovrà stare molto attento al fine di evitare manovre come quelle ai danni di Vitaly Petrov in Malesia e Sebastian Vettel in Cina

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    Chi ha seguito le ultime due gare del Mondiale di Formula 1 2010 in Malesia e Cina saprà che il campione del Mondo 2008 Lewis Hamilton è finito nell’occhio del ciclone.

    Non tanto per la rimonta che a Sepang lo ha portato dalla ventesima alla sesta posizione nè per aver completato la doppietta McLaren a Shanghai con il secondo posto alle spalle di Jenson Button, bensì per le manovre scorrette da lui compiute e che i commissari si sono limitati a punire con due ammonizioni: il cambio di traiettoria in Malesia per tenere dietro Vitaly Petrov e l’episodio ai box con Sebastian Vettel nella gara cinese.

    Ad esprimere un giudizio in proposito è stato il ferrarista Fernando Alonso, nemico giurato di Hamilton dopo la disastrosa convivenza vissuta nel 2007 sotto le insegne del team di Woking, secondo cui l’anglo-caraibico non ha nessun alibi da parte dei commissari: è un pilota come tutti gli altri e se d’ora in avanti dovessero ripetersi scorrettezze del genere, sarà punito con un drive-through.

    Non credo che i commissari avvantaggino Hamilton” ha detto lo spagnolo “Ora è sotto una lente di ingrandimento. Ha avuto due ammonizioni e qualsiasi passo falso gli costerà una penalità“.

    Mi trovo d’accordo con il pilota di Oviedo: è vero che ci sono state delle occasioni nelle quali Hamilton era a forte rischio pealizzazione ed i commissari hanno lasciato correre (leggere Fuji 2007).

    Tuttavia questi ultimi non sono sempre stati generosi nei confronti del numero 2 della McLaren.

    Volete degli esempi? A Spa 2008 fu retrocesso dal primo al terzo posto per aver passato Kimi Raikkonen subito dopo il traguardo, in seguito ad un taglio di chicane ed alla restituzione della posizione all’allora pilota ferrarista: decisione discutibile che probabilmente ha fatto prendere una piega diversa a quel campionato.

    Lo stesso dicasi per la gara del Fuji dello stesso anno: sia lui che Felipe Massa penalizzati con l’attraversamento a velocità limitata in corsia box quando invece sarebbe dovuto essere punito solo il brasiliano in quanto responsabile del contatto.

    Nelle prime gare di questo Mondiale, comunque, per il britannico è filato tutto liscio: d’ora in avanti c’è bisogno che ci pensi due volte prima di commettere altre manovre spericolate, anche perchè non ha ancora vinto un GP.

    Con una penalità, le chances di salire sul gradino più alto del podio vengono definitivamente buttate alle ortiche.