GP del Brasile, Felipe Massa tra gioia e dramma

felipe massa vince il gran premio del brasile 2008 ma perde il titolo mondiale in modo carambolesco

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    E’ un Felipe Massa decisamente frastornato quello che scende dalla sua Ferrari dopo aver vinto il Gran Premio del Brasile. Il pilotino conosce in pochi attimi la gioia di essere divenuto campione del mondo e la delusione per aver perso un titolo stretto tra le mani fino all’ultima curva.

    UNA GARA QUASI NORMALE. Se non ci fosse stato un violento scroscio di pioggia a pochi minuti dal via del Gran Premio, fino al 65° giro avremmo bollato la corsa brasiliano come normale. Massa parte in pole e controlla la situazione. Hamilton sta tranquillo ed oscilla tra quel quarto e quel quinto posto che gli avrebbero dato la certezza del titolo indipendentemente dal risultato del ferrarista. A pochi giri dalla fine, però, su Interlagos ritorna l’acqua e le carte si mescolano. Con il pilota McLaren in quarta posizione, i primi 5 vanno a montare gomme intermedie. Non fa lo stesso Timo Glock che da settimo si ritrova quarto. Vettel, intanto, sorpassa Hamilton e lo spedisce all’inferno: è sesto e senza titolo mondiale per un solo punto! L’anglocaraibico tenta di rimontare sul pilota della Toro Rosso ma non ci riesce e, quando Massa taglia il traguardo, sembra che la maledizione di Interlagos si sia nuovamente abbattuta sul talentuoso 23enne. Il box Ferrari non ha fatto i conti con la pioggia che, aumentata di intensità, rende la vettura di Glock inguidabile. Il tedesco della Toyota viene passato all’ultima curva sia da Vettel che dallo stesso Hamilton. Dalla gioia al dramma il passo è breve. E l’entusiasmo si sposta dalle facce degli italiani a quelle degli inglesi. “Così va lo sport” commenta a caldo Felipe con una saggezza che ricorda quella sfoggiata da Michael Schumacher quando vide sfumare il sogno dell’ottavo titolo iridato per colpa di un motore in fumo in quel di Suzuka nel 2006.

    COSI’ VA LO SPORT. “Era stato fatto quasi tutto alla perfezione – spiega Felipe Massa visibilmente commosso durante la conferenza stampa al termine della corsa – ma poi Lewis ha superato Glock ed è stata una doccia fredda. Ma così vanno le corse. So cosa vuol dire vincere e cosa vuol dire perdere. Faccio i miei complimenti ad Hamilton che merita comunque questo titolo”.

    ORGOGLIO FERRARI. Tanto il brasiliano quanto tutto il team hanno comunque voglia di non abbattersi. Il simbolo della rabbia e dell’orgolio della scuderia sta tutto nell’atteggiamento sprezzante di Felipe Massa sul podio. Avrà tempo e modo per rivedere il replay di quell’ultimo giro e ragionare quanto poco sia andato vicino a coronare il suo sogno. Intanto, per non andare in depressione, il brasiliano guarda già avanti:“Sono orgoglioso di quello che ho fatto e della mia squadra e questo è quello che conta. Abbiamo pagato i troppi errori di questa stagione ma credo che sarà esperienza che ci servirà per crescere”.