GP di Cina, diamo i numeri

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    GP di Cina, diamo i numeri

    Michael Schumacher. Non eravamo più abituati a vedergli fare la differenza in modo così evidente. Lo ritroviamo nel momento più adatto, perlomeno in ottica campionato. Quello meno adatto, invece, se si pensa al suo ritiro. La classe non è acqua.

    Voto: il più tipico dei DIECI, con LODE

    Fernando Alonso. Schumi escluso, guida una spanna sopra a tutti nel bagnato e nell’asciutto. Ha grinta e fame, forse troppa. Non risparmia a sufficienza le Michelin nonostante sappia che con l’asciugarsi della pista rischiano di rovinarsi.

    Voto: 6+ perché alla fine salva il salvabile. Ma si rovina un po’ anche da solo!

    Giancarlo Fisichella. Fa ancora una volta da perfetta seconda guida. Se non cambia qualcosa, però, come possiamo immaginarcelo nel 2007 al comando dello squadrone Renault al posto di Alonso?

    Voto: 7+ perché comunque aiuta la squadra, aiuta Alonso e… aiuta anche sé stesso!

    Jenson Button. Sul bagnato alla fine vince anche stavolta lui il GP degli out-sider. fatica come tutti e suda parecchio anche lui.

    Voto: 7 perché anche se l’aiuta un po’ la fortuna, non ruba niente.

    Pedro de la Rosa. Sbaglia a cambiare intermedie e perde tempo prezioso. Nel finale anche lui approfitta del caso al tornantino. E’ fortunato a beccarsi 4 punti

    Voto: 6,5 perché è bravo ad arrivare in fondo anche stavolta. E per questo la McLaren lo ha voluto.

    Rubens Barrichello. Muso lungo a fine gara. Si aspettava ben altro da sé stesso, dalle gomme e dal tempo. Nel finale innesca involontariamente un incidente con Heidfeld, incolpevole.

    Voto: 5 perché pioggia o non pioggia non ha fatto la differenza.

    Nick Heidfeld. Delusissimo per l’occasione persa. Si meritava probabilmente più di tutti il 4° posto ma dei doppiati nel finale gli vogliono male e lui non fa in tempo ad arrabbiarsi che Barrichello gli dà il colpo di grazia

    Voto: 7,5 perché è uno dei pochi che ha sbagliato davvero poco.

    Mark Webber. Approfitta dell’incidente tra Massa e Coulthard per ottenere un prezioso punticino.

    Voto: 5,5 perché senza disgrazie altrui era decimo anche stavolta!

    Kimi Raikkonen. La storia non si scrive con i “se”. Ma il biondino anche stavolta poteva vincere. Se tra Schumi e Alonso ci fosse stato anche lui sarebbe stato un GP ancora più memorabile.

    Voto: 8,5 perché anche stavolta era stato più che impeccabile.

    Felipe Massa. Senza il contatto con Coulthard poteva fare certamente qualcosa di meglio. Sono cose che capitano, a lui un po’ troppo spesso per essere un pilota Ferrari.

    Voto: 5- perché se c’è una gara dove per un bravo pilota partire ultimo non è poi un grande handicap, è quella con pista bagnata.

    David Coulthard. Nella prima parte di gara la sua Red Bull sembra un TIR. Carico di benzina e non va neanche a spingerla. Nella seconda parte è molto meglio, ma Massa lo inguaia e lui fa poco per “salvarsi”.

    Voto: 7 perché è lui che tiene alto l’onore della Red Bull, o almeno ci prova!