GP di Francia: qui davanti… bene così!

Mentre Alonso fa la danza della pioggia, Felipe Massa, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen lvorrebbero che il GP di francia restasse com'è

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    GP di Francia: qui davanti… bene così!

    Mentre Alonso fa la danza della pioggia, là davanti ci sono altri tre protagonisti che vorrebbero che per il GP di Francia tutto restasse esattamente com’è. Felipe Massa, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, infatti, non hanno nessuna voglia che qualche agente esterno si metta a rovinare i loro piani.

    Alla Ferrari ci sono tanti bei buoni motivi per sperare in una pista asciutta. Intanto la ritrovata competitività deve essere capita e sfruttata fino in fondo. Così, per farlo, c’è bisogno che la corsa sia più normale possibile.

    Oltretutto la pole position, in condizioni normali, fino ad ora è sempre valsa la vittoria.

    Lo spettacolo e il rimescolamento di una gara bagnata, insomma, è meglio posticiparlo a situazioni più complesse.

    Che gli ombrelli siano chiusi lo sperano anche i due piloti. Massa ha intenzione di fare le cose per bene, stare lontano da ogni tipo di bagarre sin dalla prima curva, controllare Hamilton e Raikkonen e tornare di prepotenza ad essere un candidato al titolo. Kimi Raikkonen lo stesso.

    Il finlandese, sornione come al solito e probabilmente con qualche giro in più nel serbatoio, potrebbe fare un bello scherzzetto ad entrambi o almeno ad uno dei due che lo precedono in griglia. Per lui tornare sul podio sarebbe già un passo avanti. Sufficiente a fargli sperare di non doversi trovare in mezzo a pozzanghere, nuvole d’acqua e quant’altro.

    Cambiando box ed entrando dalle parti delle frecce d’argento, anche Hamilton è nella stessa identica condizione dei suoi rivali rossi. L’inglese, che ha perso la pole per un soffio, ha la sensazione di potersela giocare alla pari. E, anche se sotto sotto potrebbe persino accontentarsi di un secondo posto, Hamilton mantiene l’atteggiamento di quello che vive solo per uno scopo: il gradino più alto.

    Se la gara, quindi, sarà davvero asciutta (per quanto paia impossibile) l’idea è sempre la stessa: la prima curva sarà decisiva. Ad essere pignoli, possiamo prendere il tornantino Adelaide come “virtuale” linea del traguardo. Dall’esperienza che ci siamo fatti quest’anno, possiamo tranquillamente affermare che chi passerà primo lì, avrà la corsa in tasca. Persino le strategie potrebbero rivelarsi inutili. Molto più importante saranno concentrazione e costanza di rendimento.

    Piovesse, invece, si aprirebbe tutto un altro capitolo. Non meno interessante, anzi. Tra i tanti spunti di interesse ne anticipiamo uno: quanto andrà forte Hamilton sull’acqua? Sarà capace anche lì di stupirci?