GP di Turchia: la gara si è corsa sabato?

il GP di Turchia si è deciso sabato

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    GP di Turchia: la gara si è corsa sabato?

    Ieri, dopo le qualifiche, avevo messo in croce Kimi Raikkonen. Nonostante la mia solita prudenza, alla luce delle caratteristiche di questo tracciato, non avevo neanche aspettato l’esito del Gran Premio per dare un severo giudizio sul weekend turco del finlandese.

    A conti fatti, devo registrare (con una punta di dispiacere) che c’avevo visto giusto. La corsa di oggi non è servita a nulla. E’ stata solo una formalità rispetto ad una trama già scritta. Già scritta e nota soprattutto ai Ferraristi che erano consapevoli di avere l’unica macchina in grado di vincere ad Istanbul.

    Felipe Massa ha così fatto la lepre. Con un giro in più nel serbatoio era insuperabile a tutti gli effetti. Kimi Raikkonen non l’ha potuto sorpassare per il semplice fatto che le strategie erano state già decise e, dovendosi fermare prima, non poteva in nessun modo cambiare il corso degli eventi.

    Raikkonen, più leggero in qualifica, ha buttato via la vittoria ieri. Ieri ha perso l’occasione di diventare lo “Schumacher” del 2007 e, cosa ancora più grave, ha fatto venire qualche dubbio sul suo conto. Mi ripeto ma non mi dilungo: Kimi Raikkonen vale o no più di Massa?

    Rispondo sì. Perché il Massa che si è visto oggi lo vediamo non più di 5 volte all’anno. Il Raikkonen di oggi, sottotono e addormentato, arriva comunque secondo.

    Ma non credo che questa considerazione sia sufficiente alle migliaia di tifosi che aspettavano Monza come il momento dell’incoronazione ufficiale e, invece, si trovano ancora indecisi sul da farsi…

    Quello che mi preme sottolineare, però, è altro.

    Quello a cui abbiamo assistito oggi è un raro caso di Gran Premio che ha visto nelle qualifiche del sabato un momento ancor più decisivo della domenica. Se si guarda l’ordine di arrivo, possiamo notare che, tra i primi, solo Hamilton e Kubica non hanno rispettato l’ordine iniziale. Il britannico, però, senza l’imprevisto sarebbe stato al posto giuto. Per il polacco, invece, c’è da chiedere chiarimenti solo alla strategia da masochisti che ogni tanto “inventano” alla BMW.

    Di fronte ad una Federazione che persegue la disctubilissima scelta di fare più spettacolo che sport, possiamo tranquillamente indignarci.

    Quanto al mago Hermann Tilke, autore dei circuiti moderni e unica persona in grado di far sorpassare le vetture di F1 (i sorpassi si vedono solo sui circuiti moderni sui quali ha il monopolio della costruzione) dobbiamo dirgli che stavolta ha completamente sbagliato bersaglio. Basti pensare che pure nella fiera dello spettacolo, la GP2 Series, i piloti si sono lamentati.