Honda: Melandri ok, ma che fatica la RC212V!

Con l'ottavo posto finale nel GP di Spagna, l'italiano Marco Melandri ha ritrovato quella competitività persa nel primo appuntamento del Motomondiale andato in scena tra le curve di Losail e che lo ha visto finire in tredicesima posizione

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    Sono salite le quotazioni dell’italiano Marco Melandri dopo l’ottava piazza conquistata nel secondo appuntamento del Motomondiale 2010, andato in scena sul tracciato internazionale di Jerez de la Frontera. Anche il suo compagno di squadra nel box satellite di Fausto Gresini, Marco Simoncelli ha dato evidenti segnali di vita ingaggiando, con l’altro Marco, una bella battaglia in pista. Nonostante l’affanno nelle qualifiche, tutta la Honda ha denotato segnali di ripresa, grazie al buon lavoro sovolto nella settimana che avrebbe dovuto contenere il GP del Giappone.

    Con l’ottavo posto finale, guadagnato con merito, nel Gran Premio di Spagna 2010, il pilota italiano della Honda satellite di Fausto Gresini, Marco Melandri ha ritrovato quella competitività che sembrava perduta, nel primo appuntamento del Motomondiale, andato in scena tra le curve di Losail e che lo ha visto finire in tredicesima posizione.

    Tutta la Honda, comunque, è apparsa in leggera ripresa rispetto al fallimento dell’esordio in Qatar: Marco Simoncelli è riuscito a governare in maniera più tranquilla la sua moto, grazie alla nuova carena fornita dalla casa madre; mentre Dani Pedrosa ha guadagnato la seconda piazza, facendo a sportellate con il connazionale della Yamaha, Jorge Lorenzo che ha trionfato in Spagna.

    Tornando a Melandri, il ravennate ha fatto meglio dell’ultima piazza raccimulata tra le curve di Losail, guadagnando l’ottavo posto, ma la sua RC212V è apparsa troppo instabile in frenata e alla fine si è dovuto arrendere ad un combattivo Mika Kallio, che ha ben difeso la settima piazza.

    La strada per arrivare al livello delle moto che lottano per le prime dieci posizioni è ancora lunga, ma l’ex Kawasaki ha voglia di tornare competitivo e rimanda il suo ottimismo al prossimo step della MotoGP sul circuito francese di Le Mans: “sicuramente meglio che in Qatar però non sono molto contento della prima parte di gara perché con il pieno di carburante non riuscivo a guidare bene. Ho fatto una buona partenza ma facevo fatica a gestire la moto, quando lasciavo i freni l’anteriore era molto instabile. Da metà gara in poi la situazione è migliorata ma con il sistema che controlla i consumi il motore ha perso potenza. In ogni caso ho lottato bene ho provato a risuperare Kallio nell’ultimo giro. Ci riproveremo, abbiamo fatto un passo in avanti e continueremo a lavorare per fare ancora meglio”.