Honda MotoGP: Melandri deluso da Gresini

Il pilota della Honda, Marco Melandri dopo le disastrose esibizioni nei test pre-mondiale, sfoga la propria frustrazione e preoccupazione per l'inizio della MotoGP 2010, che vedrà esordire una moto che non è competitiva come Yamaha e Ducati

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    Dopo le pessime prestazioni nei test effettuati prima a Sepang e poi sul tracciato internazionale di Losail, Marco Melandrisi sfoga sul suo sito personale, esprimendo tutta la sua disperazione per l’andamento della propria squadra: il team gestito da Fausto Gresini. A parte l’exploit di Andrea Dovizioso con la Honda ufficiale, tutte le altre HRC stanno attraversando una crisi che mina lo sviluppo del motore, l’adattamento di un esordiente come Marco Simoncelli ma soprattutto di tutte le innovazioni tecniche che ha proposto la casa madre per rendere la moto più competitiva nella MotoGP.

    Il pilota della Honda, Marco Melandri dopo le disastrose esibizioni nei test pre-mondiale a Losail e Sepang, sfoga la propria frustrazione e preoccupazione per l’inizio della MotoGP 2010, che vedrà esordire una HRC che non è competitiva come Yamaha e Ducati.

    Le delusioni nei test di Losail con il team San Carlo Gresini, non riguardano solo Macio, ma tutti i piloti della casa motociclistica giapponese, a partire da quel Dani Pedrosa, considerato da molti come l’uomo di punta della Repsol.

    Insomma, solo Dovizioso riesce a capirci qualcosa, mentre i piloti di Gresini, come Marco, si dicono frustrati e disperati perchè hanno cercato in più modi ad interpretare la RC212V. Ma lo sfogo sul suo blog, dopo le delusioni nei test, è un segnale che le cose non vanno per il verso giusto: “disperato, è quello che realmente sono al momento. È logico che la disperazione è esclusivamente riferita alla mia vita sportiva, ho cercato di capire la moto in ogni modo”.

    La nuova avventura del ravennate con la Honda di Gresini era iniziata molto bene, infatti dopo appena un giorno e mezzo era stato un secondo più veloce che con la Kawasaki. Con la Honda 2010 e dopo 6 giorni è stato ben 2 decimi più lento che al primo Gran Premio finito con la Hayate.

    La prima gara del Qatar si avvicina e la Honda satellite e no, ancora non capisce dove sia il problema: hanno provato distribuzione dei pesi estremizzando sull’anteriore e poi sul posteriore; per poi tornare centrali senza avere la benchè minima reazione della moto e sui riscontri dei tempi sul giro.