Una berlina silenziosa scivola tra il traffico di Seul. I passanti non sanno che, dietro i vetri scuri, un cervello digitale sta imparando. È un prototipo di Ioniq 6: l’anteprima concreta di come Hyundai vuole riscrivere la guida autonoma.
Hyundai ha iniziato i test su un prototipo di Ioniq 6 orientato alla guida autonoma, mentre il gruppo spinge su una piattaforma proprietaria che unisce intelligenza artificiale, robotica e architetture software-defined. Non è solo un esercizio di stile: il marchio prepara il terreno a funzioni avanzate, aggiornabili via OTA, e a un’integrazione più stretta tra sensori, calcolo e cloud.
Il contesto aiuta a leggere la mossa. Il Gruppo controlla Boston Dynamics (acquisita nel 2021), collabora con Motional (JV con Aptiv) per i robotaxi e ha già portato su strada un Livello 3 con l’Highway Driving Pilot della Genesis G90 in Corea, nel rispetto della normativa locale. L’ossatura tecnica c’è: la piattaforma E-GMP dell’Ioniq 6 offre 800 V, rete ad alta velocità e predisposizione nativa alle funzioni SDV. Il tassello che mancava era una regia unica.
Ed è qui che la storia accelera. Il prototipo di Ioniq 6 in test funge da banco prova per una stack autonoma più “Hyundai-centrica”: percezione multimodale (telecamere, radar e, dove necessario, LiDAR), pianificazione predittiva e un controllo veicolo che dialoga con l’auto come se fosse un unico sistema nervoso. Hyundai non ha diffuso la lista completa dei sensori o i livelli di capacità su strada aperta: al momento, non ci sono dati ufficiali verificabili sul setup esatto del prototipo. Ma l’obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza da sistemi terzi e orchestrare in casa i mattoni chiave.
Qualche riferimento concreto. Motional ha sviluppato una versione robotaxi della Ioniq 5 con oltre 30 sensori e ridondanze di sicurezza; ha condotto piloti pubblici a Las Vegas e test in California, con progressi scanditi da autorizzazioni locali (fonti: comunicati Motional 2023-2024). Hyundai, dal canto suo, ha presentato la visione Software-Defined Vehicle già nel 2022, promettendo che dal 2025 tutti i nuovi modelli saranno aggiornabili via software (fonte: Hyundai Motor Group SDV Forum 2022). È una linea coerente: hardware stabile, software che migliora col tempo.
Sul piano regolatorio, il Livello 3 è ammesso in scenari specifici in Corea ed Europa, mentre gli Stati Uniti procedono stato per stato. Tradotto: la corsa non è solo tecnologica, è anche di compliance. Per questo una piattaforma proprietaria conta. Permette iterazioni più veloci, cybersecurity end-to-end e funzioni calibrate sui mercati dove l’auto verrà venduta.
C’è poi il tema AI. Hyundai parla di una strategia che unisce modelli a bordo e servizi nel cloud. Non ha ancora dettagliato pubblicamente l’uso di modelli generativi nella guida (informazione non confermata). È però realistico aspettarsi fusione sensoriale potenziata da machine learning, previsione del comportamento degli altri utenti e un addestramento continuo alimentato dai dati flotta. Qui l’asset industriale della robotica (Boston Dynamics) può offrire competenze su percezione e controllo in ambienti non strutturati.
Dettaglio che mi ha colpito: usare una berlina come la Ioniq 6, aerodinamica e parca nei consumi, come muletto autonomo. Significa progettare pensando a costi operativi, autonomia, dissipazione termica dell’hardware e spazio per le unità di calcolo, non solo a “demo” in vetrina.
Cosa aspettarsi ora? Test più estesi, funzioni di assistenza avanzata che salgono di livello e un dialogo serrato con i regolatori. La domanda vera, forse, è un’altra: quando ci sembrerà naturale che sia l’auto a “vedere” al posto nostro? Forse il segnale arriverà in silenzio, come quella Ioniq 6 che passa e quasi non fa rumore, ma intanto impara.
Il mondiale di F1 2026 promette rivoluzioni tecniche e strategiche, con nuove power unit, carburanti…
L'incidente invernale di Charles Leclerc potrebbe aver interrotto i suoi piani di preparazione per la…
La nuova Kia Stonic si rinnova con un design deciso, tecnologia avanzata e un motore…
L'articolo esplora il primo anno di Lewis Hamilton con la Ferrari, evidenziando le sfide culturali…
La Dacia Evader, una citycar elettrica economica prevista per il 2026, promette di semplificare la…
Scopri come gestire la tua auto in situazioni scomode, dalle spazzole tergicristallo alla pressione degli…