Il Governo mette nei guai i motociclisti, con il nuovo Decreto che rischia di essere un duro colpo per molti.
Negli ultimi anni i cittadini hanno dovuto fare i conti con una serie continua legata agli aumenti del costo della vita. Purtroppo avere oggi un mezzo privato è diventato un qualcosa che prima era considerato come un bene comune dal quale nessuno poteva farne a meno, ma oggi non è più così.
Da un lato si può vedere anche il lato positivo, ma allo stesso tempo è innegabile il fatto come una continua globalizzazione dell’economia alla fine abbia messo in crisi gran parte del ceto medio, ormai sempre più indirizzato verso quello basso. Inoltre non sono solo le spese direttamente collegate ad auto e moto che spaventano, ma sono anche tutte quelle collaterali.
Un esempio lo si vede con le multe, con queste che si fanno ormai sempre più frequenti e soprattutto rischiano continuamente di capitare nei momenti peggiori. Gli autovelox inoltre sono diventati ancora più temuti, in quanto ora vi è un nuovo Decreto che cambia completamente le carte in tavola, con i ricorsi che diventano un miraggio.
Da un po’ di tempo a questa parte erano sempre di più coloro che stavano cercando di superare l’ostacolo legato agli autovelox, con questi dispositivi che sono sicuramente importanti per limitare la velocità di tanti automobilisti, ma allo stesso tempo rischiano di elargire pesanti sanzioni anche a chi normalmente sta attento alle norme.
Le distrazioni non dovrebbero capitare, ma alle volte succede, e ora non sarà nemmeno più possibile richiedere il ricorso per potersi vedere annullata la multa. La Corte di Cassazione in questi ultimi mesi aveva evidenziato come l’omologazione degli autovelox fosse una componente essenziale per fare in modo che questi potessero essere ritenuti idonei per poter essere autorizzati a sanzionare le vetture.
Vi era dunque una falla nella Legge che aveva portato così a una serie ingenti di ricorsi vinti dai cittadini che avevano così potuto gioire per la cancellazione della multa. Ora però le cose non stanno andando più per il verso giusto. Il Decreto ha stabilito che i dispositivi che hanno avuto un’approvazione dal 13 giugno 2017 rimarranno in funzione senza aver bisogno di ulteriori verifiche. Dunque cambieranno completamente le sentenze, con tanti autovelox che erano stati solo approvati che ora rientreranno nella categorie degli omologati, facendo perdere tanti ricorsi.
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