Un nuovo 5 cilindri a gasolio promette numeri esagerati e soluzioni mirate: il rilancio del diesel passa da qui.
Per anni il diesel è stato nell’occhio del ciclone: dopo lo scandalo sulle emissioni, molti costruttori hanno rallentato gli investimenti e il gasolio è finito sul banco degli imputati. Eppure, nel mondo reale dei trasporti, contano efficienza, autonomia e affidabilità.
Qui il motore a gasolio resta una scelta concreta: consuma poco, macina chilometri e tiene bassi i costi. In questo quadro arriva un propulsore che punta a rimettere il diesel al centro: architettura a cinque cilindri, cilindrata importante e una curva di coppia pensata per i carichi veri. L’idea è semplice: sfruttare ciò che funziona: rendimento, robustezza, manutenzione facile, e spingerlo oltre con un progetto aggiornato nelle soluzioni tecniche e nella gestione termica.
5 cilindri e prestazioni mai viste
Scania presenta il Super 11, un diesel a cinque cilindri da 11 litri che si inserisce tra i noti 9 e 13 litri della stessa famiglia. Pesa 85 kg in meno del 13 litri pur condividendone gran parte dei componenti, così da semplificare gestione e ricambi. La gamma prevede tre step di potenza: 350, 390 e 430 CV, con erogazione costruita per spingere forte già in basso.

Il punto chiave, per un camion, è la coppia: qui i numeri sono di quelli che contano. La versione di punta arriva a 2.200 Nm, mentre le altre si attestano a 1.800 e 2.000 Nm. In discesa entra in gioco un freno motore particolarmente efficace, capace di erogare fino a 344 kW: una riserva che riduce l’uso dei freni d’attrito e aiuta a tenere tutto sotto controllo anche in condizioni impegnative.
Il lavoro di affinamento tocca anche comfort e durabilità: rumore e vibrazioni risultano attenuati, la gestione delle temperature è più stabile e l’insieme appare pensato per missioni ripetitive, chilometro dopo chilometro. L’omologazione è Euro 6 e non manca l’apertura ai carburanti alternativi: il motore accetta biodiesel, ampliando le possibilità di impiego e contenendo l’impatto ambientale senza stravolgere la formula.
È un segnale che parte dal mondo dei trasporti, ma che getta luce su tutto il mondo della mobilità. Il diesel è vivo e lotta insieme a noi, più sostenibile, più vicino, più moderno.
In sostanza, questo 11 litri a cinque cilindri si presenta come un compromesso centrato: peso ridotto, componenti condivisi, tre livelli di potenza e una coppia che fa la differenza quando si lavora a pieno carico. Per chi vive di trasporti, significa costanza, freno motore utile e consumi sotto controllo. Le ordinazioni sono già aperte: un segnale chiaro di come il diesel, con la tecnica giusta, possa ancora dire la sua.